di Enzo Beretta
La sentenza per Katalin Erzsebet Bradacs, la madre ungherese sotto processo a Perugia per aver ucciso il figlioletto Alex di due anni a Po’ Bandino nell’ottobre 2021, è sempre più vicina. Il piccolo Alex è stato ucciso da sette coltellate: era conteso tra i genitori separati. Nel corso dell’ultima dienza davanti al collegio presieduto da Carla Maria Giangamboni è stata fissata la data per l’inizio della discussione: mercoledì 24 maggio il pm Manuela Comodi avanzerà la sua richiesta di condanna per l’accusa di omicidio volontario premeditato nei confronti della 45enne che ha assassinato il figlio di due anni in un casolare abbandonato di Po’ Bandino il primo ottobre del 2021. Seguirà la richiesta di Norbert Juhasz, il papà è di Alex e parte civile assistito da Massimiliano Scaringella, quindi prenderà la parola la difesa di Bradacs, con gli avvocati Enrico Renzoni e Luca Maori, che sostengono invece l’infermità mentale della donna e, quindi, la sua non imputabilità.
