Inchiesta per omicidio stradale aperta dalla Procura di Perugia in seguito al tragico incidente avvenuto ieri lungo la E45, all’altezza di Resina, nel territorio comunale di Perugia, in cui ha perso la vita la piccola Manai Tasir, di 8 anni. La salma della bambina è già stata restituita alla famiglia. L’autista del mezzo pesante, un 49enne di Città di Castello, è stato iscritto nel registro degli indagati: è risultato negativo all’alcol test, si attendono gli esiti degli accertamenti tossicologici.

Il viaggio Famiglia in viaggio di ritorno dalle vacanze in Tunisia, nel ferrarese a San Biagio di Argenta, era rientrata in Italia a bordo di due mezzi, un camper guidato dal padre e un’auto condotta dalla madre, 54 anni. L’autovettura, rimasta in panne al chilometro 90 della E45, si è fermata in corsia di emergenza. Il padre ha quindi accostato il camper poco più avanti e chiamato i soccorsi. Gli addetti Anas sono intervenuti in pochi minuti, posizionando un furgone di protezione circa 80 metri prima del veicolo in avaria, segnalando l’ostacolo con bandiere e coni.

L’incidente Schianto intorno a mezzogiorno, quando dal rettilineo è sopraggiunto un camion blu, condotto dal 49enne, che non si è accorto del furgone Anas. L’impatto è stato violento: il mezzo pesante lo ha centrato e ha perso il controllo travolgendo la famiglia ferma a bordo strada. La bambina è morta sul colpo, mentre il padre, 62 anni, è stato sbalzato via riportando gravi ferite alle gambe, alla caviglia in particolare, ma non è in pericolo di vita. La madre e la sorella della vittima sono rimasti feriti in modo più lieve.

L’inchiesta Indagini in corso della polizia stradale, coordinate dalla procura, che ha disposto il sequestro del camion e del telefono cellulare del conducente per verificare se all’origine della tragedia vi sia stata una distrazione. L’uomo ha riferito di non ricordare nulla dell’accaduto. Il camion è stato sequestrato, insieme al telefonino.

Lutto Cordoglio ad Argenta, dove la comunità piange la scomparsa della piccola che lunedì avrebbe dovuto iniziare la quarta elementare. «Il suo banco resterà vuoto» ha detto il sindaco, che ha indetto un minuto di silenzio in tutte le scuole del Comune in segno di lutto e vicinanza alla famiglia.

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