Carabinieri in azione (Foto Fabrizio Troccoli)

Una donna rom italiana di 51 anni, che aveva sottratto delle calzature all’interno di un esercizio commerciale di Bastia Umbra è stata arrestata. I carabinieri hanno anche denunciato la figlia 15enne della donna per aver concorso nel furto, in particolare la minorenne avrebbe distratto con una scusa i proprietari del negozio consentendo così alla madre di impossessarsi di alcuni capi di calzature.

Fermata subito dai carabinieri La donna appena uscita dal negozio è stata però fermata dalla pattuglia della locale stazione che nel frattempo era sopraggiunta in seguito alla segnalazione di alcuni clienti che avevano notato il movimento sospetto delle due zingare.

False generalità e reati pregressi Nell’ambito dello stesso servizio i carabinieri di Bastia Umbra hanno controllato un cittadino albanese che, sebbene dal nominativo fornito pareva risultare in regola, aveva uno strano atteggiamento, era particolarmente nervoso, come se volesse nascondere qualcosa. I militari hanno quindi deciso di approfondire gli accertamenti e dopo una attenta verifica è emerso che l’albanese 23enne aveva dato false generalità ai militari per nascondere il suo reingresso illegale nel territorio italiano. In particolare il giovane era stato respinto alla frontiera di Ancona nel dicembre 2011 e aveva numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Lo straniero è stato tratto in arresto e ristretto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Assisi.

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