Resta ricoverato in Terapia intensiva, ma soprattutto per assicurare ancora alcune ore di attento monitoraggio, il base jumper perugino che ieri 11 agosto si è schiantato sul monte Brento in Trentino. In base a quanto viene confermato a Umbria24 dall’ospedale Santa Chiara di Trento, il 48enne umbro ha riportato un trauma cranico e diverse fratture alle gambe, ma dovrebbe cavarsela con una prognosi di 30-40 giorni. Il base jumper, questa la ricostruzione, si sarebbe lanciato poco dopo le 7 dal Becco dell’Aquila, uno dei punti più noti per questo sport estremo, ma durante il volo ha perso il controllo finendo contro la parete lungo la verticale della via di arrampicata «Boomerang». La vela del paracadute si è impigliata nelle rocce e il jumper è rimasto sospeso a circa 50 metri dal suolo, prima che il Soccorso alpino riuscisse a recuperarlo.

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