di M.R.

Un incidente sul lago di Piediluco si sarebbe verificato lo scorso 17 febbraio. Nell’occasione, unabarca a vela avrebbe impattato su un cavo d’acciaio o una catena delle boe, in ogni caso un elemento rigido del campo di regata, e sarebbe rimasta bloccata per ore. L’episodio emerge da una missiva che l’associazione Amici di Piediluco ha inoltrato agli enti amministrativi territoriali, per denunciare un rischio per la sicurezza.

Imbarcazione incagliata Secondo quanto ricostruito dall’associazione, il velista, appartenente al Circolo della Vela di Piediluco, è riuscito a liberarsi del cavo di acciaio alcune ore più tardi, dopo numerosi tentativi. «Il fatto – viene così segnalato alle autorità competenti – sta a dimostrare che la presenza di nove spighe d’acciaio sotto la superficie del lago, pari a 19 chilometri di lunghezza, costituisce un pericolo concreto per la navigazione, per le attività del tempo libero e in particolare per il flottaggio dei mezzi aerci della Protezione civile che utilizzano il lago per prelevare acqua necessaria allo spegnimento degli incendi boschivi». La richiesta formalizzata è di rimozione del campo di regata. «Questo – argomentano – può essere allestito (e costantemente controllato a cura del gestore), soltanto in occasione delle gare nazionali di canottaggio, e smontato entro i dicci giorni successivi».

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