«Tutte le volte che una donna mi ha detto di no, io sono stato felice perché ne andavo subito a trovare un’altra. Morto un Papa se ne fa un altro. E non mi è mai venuto in mente di ammazzarla, darle uno schiaffo o essere violento. Lei ha mai tradito la sua fidanzata? Deve cominciare a tradirla, se no non è un uomo normale. Prima o poi la ammazza». Così in un’intervista a Fanpage il sindaco di Terni Stefano Bandecchi.
Bandecchi La frase choc a ridosso della ricorrenza del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ma il sindaco è già nell’occhio del ciclone per diverse uscite scomposte. «Ogni giorno – scrivono dall’Unione comunale del Pd di Terni – trova qualcuno, qualche categoria, da insultare, facendo sfoggio di atteggiamenti e linguaggio che non sfigurerebbero nella bettola di più infima frequentazione. Però non è un oste, Bandecchi, ma il primo cittadino che ha il dovere per mandato di occuparsi dei temi che riguardano Terni, le cittadine e i cittadini. A conferma, le parole dell’ex assessore Lucio Nichinonni, che si dissocia dall’operato di questa maggioranza e su cui esprime addirittura un sentimento forte come la vergogna per averne fatto parte. Un passo indietro non dunque per problemi personali, come lasciato intendere dal sindaco Bandecchi. Anche lui, Bandecchi, dovrebbe farlo un passo indietro, velocemente e il più lontano possibile dall’amministrazione della cosa pubblica e dalle istruzioni, che non è in grado di abitare».
Il 27 novembre Lunedì Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, AVS VerdiSinistra, Partito Socialista Italiano e Innovare per Terni terranno una conferenza stampa nel pomeriggio per tracciare un bilancio dei primi sei mesi di governo da parte dell’imprenditore livornese.
