L'ex presidente del Perugia, Leonardo Covarelli

di Enzo Beretta

Condannato a tre anni di carcere l’ex presidente del Perugia Calcio, Leonardo Covarelli, sotto processo con l’accusa di bancarotta fraudolenta nell’ambito di un’inchiesta che ha riguardato la Mas, la sua società immobiliare, indagine che aveva coinvolto anche l’imprenditore Dino De Megni, assolto con formula piena. La sentenza è stata emessa questa mattina dal tribunale collegiale composto dai giudici Alberto Avenoso, Piercarlo Frabotta ed Emma Avella. 

Le accuse I fatti contestati sono molto datati e risalgono – come si legge nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari – al 2010. La Procura – è scritto nel capo di imputazione – originariamente contestava ai due imputati, Covarelli legale rappresentante della Mas e De Megni per la New Glen, «società parte del ‘gruppo Covarelli’», di aver distratto 1,2 milioni dalla Mas, «corrisposti per finalità estranee agli interessi della Mas alla Taro Immobiliare, riconducibile a Lucio Lo Sole, per l’acquisto di un immobile a Gubbio». Secondo quanto emerso nelle indagini – si legge – Covarelli ricevette un finanziamento per 1 milione di euro da Lo Sole, per poi acquistare dalla società di Lo Sole un immobile a Gubbio che di milioni ne valeva 2,2. Perciò – sottolinea il pm – «corrispondendo un prezzo maggiore di circa un milione rispetto al suo valore effettivo». Spiega la Procura: «Con tale operazione la Mas rimborsava a Lo Sole l’importo mutuato a Covarelli e, quindi, sosteneva un ingente sforzo economico per finalità estranee alla sua gestione». 

De Megni assolto con formula piena Nel mirino dell’inchiesta ci è finito anche un immobile di Avezzano, in Abruzzo, oggetto della seconda contestazione, nella quale veniva contestato agli imputati di aver «distratto dalla Mas 1 milione per l’acquisto dell’immobile». Oggi, dopo anni di processo, si è arrivati alla verità giudiziaria di primo grado. «De Megni è stato assolto con formula piena – riferisce il suo avvocato, Giovanni Spina -. Siamo soddisfatti per il rinnovato riconoscimento dell’assoluta estraneità del dottor De Megni rispetto a quanto contestato». Covarelli è stato difeso dall’avvocato Lucrezia Fanelli, che ha dichiarato: «Trovo ingiusta la condanna diCovarelli. Attendiamo le motivazioni della sentenza, faremo sicuramente appello». 

 

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