di Enzo Beretta
Un patteggiamento a tre anni e quattro mesi di reclusione: è questa la richiesta congiunta presentata oggi al giudice per l’udienza preliminare del tribunale Simona Di Maria dal pubblico ministero di Perugia e dall’avvocato Vincenzo Bochicchio, difensore della donna peruviana di 27 anni arrestata nei mesi scorsi per una serie di rapine, furti ed estorsioni. Il gup deciderà se accogliere la proposta nella prossima udienza, fissata per il 22 maggio. In quella stessa data si discuterà anche dell’eventuale rinvio a giudizio del coimputato, un 72enne perugino, difeso dagli avvocati Giuliano Bellucci e Gabriele Caforio.
Complici Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile la donna avrebbe adescato le vittime con pretesti di natura sessuale, per poi condurle in luoghi appartati dove avvenivano le aggressioni, messe in atto insieme al 72enne e a un terzo complice ancora non identificato. I reati contestati sono furto aggravato, rapina, estorsione, lesioni personali e tentato furto, commessi – in diversi episodi – ai danni di almeno cinque persone.
Dove Gli episodi accertati si sono verificati in varie zone della città: in via della Pallotta (nella notte del 26 giugno 2024 e ancora il 14 luglio), in via Leonardo da Vinci (12 luglio), in via dei Filosofi (17 luglio), in Strada dei Ferrini (15 agosto), e in via Settevalli (6 settembre). Il primo episodio, che ha fatto scattare le indagini, risale invece a un’aggressione avvenuta in un parcheggio isolato di Ponte San Giovanni.
Estorsione In tutti i casi, la dinamica sarebbe stata analoga: la donna si faceva accompagnare in zone appartate, dove ad attenderla c’erano i complici. A quel punto scattava l’estorsione, accompagnata in alcuni casi da violenze fisiche e minacce. In almeno un’occasione uno dei malviventi avrebbe utilizzato una torcia elettrica per accecare momentaneamente la vittima e derubarla. Tra gli episodi più gravi, quello avvenuto in via Settevalli in pieno giorno, alla presenza di numerosi passanti: la vittima, che aveva tentato di opporsi, era stata colpita con calci e pugni al corpo e al volto, riportando lesioni giudicate guaribili in 40 giorni.
I video Le indagini, supportate da filmati di videosorveglianza e servizi di osservazione, avevano portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per la donna, mentre per l’uomo erano stati disposti gli arresti domiciliari. Ora spetterà al giudice decidere se accogliere l’accordo sul patteggiamento per la 27enne peruviana e valutare la posizione del coindagato.
