La contatta tramite i social e, dopo il primo contatto, il suo comportamento diventa ossessivo e persecutorio. Lei è una influencer, lui un 27enne che non si dà pace e compare nella vita di lei a ogni ora e in tutte le maniere possibili, senza darle tregua. All’inizio un approccio comune agli altri, poi l’invio di regali: peluche e fiori. Quindi gli apprezzamenti continui.

La ricostruzione Lei manifesta il fastidio di essere costantemente nelle sue attenzioni: cancella ogni possibilità di relazione con lui sui profili social. Ma lui crea oltre 100 profili social per continuare a raggiungerla. Lei non può che sospendere la sua attività, per non fornire più tracce della sua presenza on line e sposta anche la residenza, dai suoi genitori, accertato che l’uomo compare, all’improvviso, anche sotto casa. Arriva un primo ammonimento della polizia, dopo la segnalazione della donna, ma lui non desiste. Quando lei si troverà in un bar, in compagnia delle sue amiche, lui è di nuovo lì. Non resta che contattare nuovamente la polizia che lo trova sul posto, nonostante il precedente ammonimento. Scatta per lui l’arresto. Viene trattenuto nelle camere di sicurezza della polizia. Quindi il processo per direttissima e la decisione del giudice del divieto di avvicinamento e di comunicare con lei con qualsiasi mezzo. Avendo origini straniere, il questore ha emesso la misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio per tre anni dal comune di Perugia.

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