Un’infermiera è stata aggredita al Pronto soccorso dell’ospedale di Assisi. A rendere noto l’ennesimo episodio violento ai danni del personale sanitario, che risale ad alcuni giorni fa, è stato lunedì mattina l’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Perugia. In base a quanto risulta, il commissariato di Assisi ha identificato e denunciato l’aggressore.

Stando a quanto riferito dal presidente dell’Ordine, Nicola Volpi, che è anche consigliere comunale a Perugia in quota Fratelli d’Italia, l’infermiera sarebbe rimasta ferita «durante l’assistenza a un giovane paziente accompagnato in ospedale per uno stato di agitazione». Alla professionista, sempre stando a quanto riferito da Volpi, sarebbero stati riconosciuti «30 giorni di prognosi a seguito delle lesioni riportate»

In questo quadro, il presidente dell’Ordine torna a sottolineare che «in Umbria gli infermieri rappresentano la categoria professionale maggiormente esposta alle aggressioni», ma «non possiamo continuare a commentare questi episodi soltanto dopo che si sono verificati: chiediamo – è scritto in una nota – che il contrasto alla violenza nei confronti degli operatori sanitari diventi una priorità concreta e immediatamente verificabile».

In questo quadro, Volpi tira in ballo la «Regione che negli ultimi mesi aveva annunciato misure di rafforzamento della sicurezza nei servizi più esposti, in particolare nei Pronto soccorso, insieme a sistemi di allerta rapida e strumenti di prevenzione. Oggi – conclude – chiediamo che questi impegni trovino piena applicazione in tutte le strutture sanitarie regionali, a partire dall’installazione di pulsanti antiaggressione e sistemi di allarme nei contesti maggiormente a rischio, dal rafforzamento dei collegamenti operativi con le forze dell’ordine e dall’adozione di procedure uniformi su tutto il territorio regionale».

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