di C.F.
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Sono stati tutti rinviati a giudizio dal gup Federica Fortunati, gli ex vertici della Spoleto Credito e servizi accusati di ingiurie, falso e minacce a seguito dell’assemblea del 2011 nell’ambito della quale tornò alla guida della società cooperativa, che all’epoca controllava ancora Banca Popolare di Spoleto, Giovannino Antonini.
Rinviati a giudizio Oltre ad Antonini, il 7 maggio dovranno comparire in aula per l’avvio del procedimento giudiziario a loro carico Nadia Tiberi (moglie di Antonini), il socio Gigi Piccolo, il notaio Antonio Pirone che verbalizzò i lavori e i tre revisori dei conti Roberto Rossi, Dante Cerbella e Roberto Mallardo. Nell’indagine furono coinvolti anche il socio Elio Panbianco e l’avvocato Claudio Caparvi, entrambi deceduti.
Assemblea Scs 2011 A dare input all’indagine la denuncia dell’ex vicepresidente vicario Danilo Solfaroli che presiedendo i lavori dell’assemblea si era trovato costretto a chiuderli nel giro di pochi minuti a seguito, questo si legge nelle carte dell’accusa, di ingiurie e minacce. L’assemblea venne riaperta poco dopo e portò all’elezione di Antonini. Tra le accuse a carico dell’ex presidente, il notaio e i revisori anche la determinazione di maggioranza con atti fraudolenti o simulati e il falso.
