di Francesca Marruco
Nelle riprese delle telecamere di sicurezza di Collestrada non li si vede con i telefoni in mano. Non ce l’hanno mentre entrano rompendo la serranda di Mac Donald, o mentre escono nel parcheggio del centro commerciale. Ma l’analisi delle celle telefoniche che stanno facendo i poliziotti della squadra mobile della questura di Perugia è d’obbligo. E se, questi ladri almento in apparenza organizzatissimi ladri, hanno comunicato con qualcun altro prima o dopo il colpo, o nei giorni precedenti, i poliziotti potrebbero trovarli presto.
Indagini Incrociando tutti i dati che hanno a disposizione, gli uomini della squadra mobile di Marco Chiacchiera individueranno i dodici uomini vestiti di nero che, zaino in spalla e torcia sulla testa, sono entrati nel centro commerciale di Collestrada detrerminati e precisi, e ne sono usciti in meno di cinque minuti con gioielli e preziosi per oltre duecentomila euro.
Agili e preparati I dodici uomini vestiti di nero dalla testa ai piedi, sembrano estremamente organizzati e persone allenate fisicamente. I nove che entrano nel centro commerciale corrono in fila indiana, ognuno col suo compito, si infilano sotto la saracinesca di MacDonald, con un solo colpo rompono quella della gioielleria con un lungo palo di legno, la tengono alzata con una sedia e poi sette di loro entrano e in neanche quattro minuti la svuotano. Ma uno di loro si è tagliato. E il suo sangue è stato repertato.
La sicurezza Poi escono da dove sono entrati, attraversano il parcheggio correndo, ad un certo punto saltano anche sopra una macchina. Poi si arrampicano sul muro dietro il lato nord e scappano via nella campagna umbra. Il colpo appare studiato al secondo. I due uomini rimasti fuori dalla gioielleria non si lasciano intimidire dalla presenza del vigilantes che pure vedono e a cui mostrano le molotov che tengono in mano. Hanno calcolato quasi tutto. Sanno che in un centro come quello qualcuno deve sorvegliare. Ma loro sono in tanti. E sono armati. E gli basta mimargli quello che gli potrebbe succedere. E lui infatti non esce dal gabbiotto, ma guida la polizia che sta arrivando. E che da qualche giorno sta indagando a tutto campo per mettere insieme i pezzi del puzzle del tanto spettacolare furto.

