
di Francesca Marruco
Hanno comprato un biglietto aereo per tornare in Sudamerica per le feste di Natale. Arrivati all’aeroporto però, la sorpresa davvero poco piacevole: presentando il loro voucher all’imbarco ai due è stato detto che quei biglietti non erano validi perché non erano stati pagati. Protagonisti della vicenda sono un peruviano e sua figlia che, consigliati dal loro legale Luca Maori, hanno deciso di sporgere denuncia contro un’agenzia di viaggi in cui hanno acquistato, pagando regolarmente (1.464 euro utilizzando pure le tredicesime sue e della moglie), il biglietto per salire su quell’aereo che avrebbe dovuto riportare la ragazza a casa. Arrivata all’imbarco all’aeroporto di Fiumicino infatti, l’addetto al check-in ha fatto presente al peruviano – secondo quanto da lui denunciato – che dal terminale risultava la prenotazione dell’agenzia ma non il pagamento. I due malcapitati poi hanno anche provato a chiedere spiegazioni ma non c’era nessuno che gliele potesse dare nell’agenzia di Assisi con una succursale a Perugia. Stando a quanto riferito, stamattina non ci sarebbero state solo loro a reclamare fuori dalla porta sbarrata dell’agenzia di viaggi. Difficile pensare a un disguido. Ora, dopo il deposito della denuncia, scatterà l’apertura di un fascicolo.
Sostiene di avere acquistato presso un’agenzia viaggi con sede ad Assisi, versando quanto dovuto, un biglietto aereo per la figlia che voleva tornare in Sudamerica per le festivita’ natalizie ma al momento di ritirarlo al check in dell’aeroporto, gli e’ stato comunicato che non era stato pagato: per questo un peruviano ha presentato querela nei confronti della stessa agenzia. Una denuncia formalizzata ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria attraverso l’avvocato Luca Maori. Il peruviano ha sostenuto di avere pagato complessivamente 1.464 euro il biglietto, versati in due rate (utilizzando anche la tredicesima sua e della moglie). Ha quindi ricevuto il voucher con la stampa dei voli di andata e ritorno e con indicazione dell’avvenuta prenotazione con successo e del numero di conferma. Quando pero’ la figlia si e’ recata all’imbarco all¨aeroporto di Fiumicino, l’addetto al check-in ha fatto presente al peruviano – secondo quanto da lui denunciato – che dal terminale risultava la prenotazione dell¨agenzia ma non il pagamento. Tanto che il posto era stato assegnato ad altri. Ha quindi cercato di contattare l’agenzia ma – sempre in base alla sua versione – inutilmente. Di qui la sua decisione di sporgere querela.

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