di Enzo Beretta
Arrestato dalla guardia di finanza di Perugia un albanese trovato in possesso di quasi 25 chili di cocaina. La droga, del valore stimato di 2,5 milioni di euro, era occultata in doppifondi nell’auto, in un appartamento di Spello e nell’abitazione dei genitori a Foligno. Sequestrati, inoltre, 55 mila euro in contanti, una pistola Beretta calibro 6.35 risultata rubata, un bilancino di precisione, sim e cellulari. All’esito dell’interrogatorio di garanzia, che si è tenuto in carcere, il giudice per le indagini preliminari spoletino Luca Cercola ha disposto per l’indagato – difeso dall’avvocato Daniela Paccoi – gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Nel corso delle indagini, dirette dal pm Michela Petrini, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato quando è stato trovato in possesso della cocaina. Secondo quanto si apprende all’interno della Renault Scenic su cui viaggiava lo straniero gli investigatori hanno rinvenuto dieci panetti di cocaina occultati in vani doppiofondo artigianali ricavati sotto il pianale posteriore (lato conducente e lato passeggero). Gli accertamenti sono proseguiti a casa dell’indagato: lì sono stati sequestrati un’altra decina di panetti di cocaina, quattro cellulari e più di diecimila euro in contanti. Nella camera matrimoniale della casa dei genitori, anch’essa oggetto di perquisizione, dentro ad un armadio è stata invece trovata una pistola Beretta, un panetto di cocaina, un paio di involucri, un bilancino di precisione, tre cellulari, sei sim-card e 27 mila euro in contanti. Cose di proprietà dell’indagato, come egli stesso ha ammesso, a eccezione di 18.100 euro nascosti in una cassaforte.
Droga Secondo il gip, per il quale sussistono i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, la droga era destinata alla cessione a terzi. E il fatto che di tutti quei soldi non sia stata fornita una convincente spiegazione viene ritenuto sintomatico dell’esistenza di un’organizzazione impegnata nel traffico di droga almeno in Umbria. Il magistrato, che ha convalidato l’arresto dell’albanese trovato in possesso di 24,7 chili di cocaina, 55 mila euro e una pistola, ritiene gli arresti domiciliari e il braccialetto elettronico una misura adeguata e proporzionata al fatto, anche considerato che è incensurato e durante il confronto ha reso dichiarazioni spontanee di segno confessorie. Si è comunque avvalso della facoltà di non rispondere.
