È stata arrestata martedì a Bucarest una cittadina rumena di 34 anni, ricercata da oltre un anno su mandato della Procura generale di Perugia per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, reati commessi tra il 2013 e il 2014 in Umbria. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna faceva parte di un gruppo che reclutava giovani straniere per destinarle alla prostituzione stradale in Italia. Le vittime venivano organizzate in modo sistematico: a ciascuna veniva assegnata una zona di lavoro, con accompagnamento sul posto, controllo costante e assistenza logistica. Una parte dei guadagni finiva agli sfruttatori.
I fatti L’arresto è stato possibile grazie alle indagini condotte dall’ufficio investigativo della Procura generale di Perugia, in collaborazione con il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia e con le autorità rumene. Un ruolo decisivo nell’individuazione della donna lo ha avuto la denuncia del suo ex convivente, un uomo di Gualdo Cattaneo, che aveva segnalato la sottrazione del figlio minorenne portato in Romania senza il suo consenso. La latitante è stata rintracciata e fermata dalla polizia rumena nella capitale. Ora si trova in attesa di estradizione in Italia, dove dovrà scontare una pena residua di quattro anni e tre mesi di reclusione.
