di Enzo Beretta
Condannato a tre anni e due mesi di reclusione un tunisino di 49 anni ritenuto responsabile di aver rapinato nel 2017 una farmacia di Olmo e un fornaio a Ellera di Corciano. Stando alla ricostruzione il maghrebino entrava in azione con una pistola («a salve» e senza il tappo rosso) ed ha terrorizzato sia le farmaciste che la dipendente della panetteria. Venne riconosciuto dagli investigatori per uno sfregio al volto.
«Apri la cassa o ti sparo alle gambe» Nel primo caso – è spiegato nel capo d’imputazione – il nordafricano col volto coperto da un cappuccio ha puntato l’arma contro le dottoresse dietro al bancone intimando loro di consegnargli il denaro. «Apri – ha urlato indicando il registratore di cassa – o ti sparo alle gambe. Ti sparo alle gambe tanto sono già morto». In quella circostanza è riuscito a scappare dopo aver arraffato 450 euro.
Il passamontagna Poi è tornato alla carica, sempre armato e con un passamontagna calato sulla testa, nel ‘Fornaio di Elce’ a Ellera scappando con 300 euro. Venne anche esploso un colpo di pistola. Il sostituto procuratore Massimo Casucci ha contestato al nordafricano anche un tentato furto in un frantoio di Perugia: dopo aver rotto il vetro della finestra quell’assalto però è andato a vuoto perché è arrivato il titolare. Il processo con rito abbreviato si è celebrato davanti al giudice per l’udienza preliminare Carla Giangamboni. L’imputato è stato difeso dall’avvocato Donatella Panzarola. Le indagini dei carabinieri sono state coordinate dal luogotenente Giovanni Cutuli.
