«La scuola rappresenta l’anima dei nostri piccoli paesi una garanzia di formazione e coesione che contribuisce alla continuità stessa della popolazione». Questo quello che i sindaci di Scheggino, Sant’Anatolia di Narco e Vallo di Nera hanno spiegato agli studenti dei quattro plessi scolastici presenti nei rispettivi Comuni, ma soprattutto al sottosegretario Roberto Reggi lunedì in visita a Perugia.
«Per le nostre scuole no a criteri numerici» All’onorevole i primi cittadini Paola Agabiti, Tullio Fibraroli e Agnese Benedetti hanno rappresentato le particolari problematiche che affliggono le scuole della zona montana, chiedendo una maggiore tollerenza rispetto alla rigida applicazione dei criteri numerici individuati per gli organici delle scuole e, quindi, invitando a considerare anche altre componenti caratteristiche dei piccolissimi comuni di montagna.
Già accorpate 3 scuole Anche perché i tre Comuni hanno già accorpato nell’istituto comprensivo Gioviano Pontano la materna di Scheggino, l’elementare di Sant’Anatolia, la media di Vallo. Scuole, queste, a cui si aggiunge l’istituto agrario di Sant’Anatolia, che lunedì i sindaci hanno visitato per portare un saluto ad alunni, studenti, insegnanti e collaboratori tornati nelle aule e provenienti, come ha evidenziato la dirigente Rossella Lopa, da diverse frazioni del territorio, molte delle quali piccolissime e isolate.
