Angioletti Thun taroccati venduti sulle bancarelle di Lourdes e Medjugorie, due mete del turismo religioso affollate ogni anno da centinaia di migliaia di fedeli. Oltre 80 mila articoli in ceramica della nota ditta altoatesina risultati falsi (per un valore che sfiora i 2 milioni e 400 mila euro), sono stati infatti sequestrati dalla guardia di finanza del comando provinciale di Perugia dopo una vasta operazione che ha toccato diverse regioni italiane. Al centro del traffico degli angioletti taroccati un’azienda di Gualdo Tadino che commercializzava i prodotti illegali. Il legale rappresentante della società è stato quindi denunciato dalle fiamme gialle per contraffazione e fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale.
Oltre 200 perquisizioni Nel corso dell’operazione sono state eseguite oltre 200 perquisizioni locali e domiciliari. Solo in Umbria le fiamme gialle del comando regionale hanno sequestrato oltre 18 mila articoli risultati contraffatti, la maggior parte in provincia di Perugia ed il resto, circa 230, a Terni. A seguito dei controlli la gdf ha accertato che i noti angioletti erano sprovvisti della licenza della ditta altoatesina e venduti a prezzi decisamente inferiori a quelli imposti dall’azienda.
Le indagini Le indagini sono state condotte anche attraverso perizie che hanno confermato che si trattava di oggetti riproducenti gli stessi soggetti, nelle stesse posizioni, con le stesse soluzioni artistiche, stilistiche, gli stessi richiami simbolici e concettuali, «univocamente riconducibili» alla Thun. Circa 35 mila articoli, tra quelli sequestrati, erano riservati al mercato estero, soprattutto, come detto, per le località di Lourdes, Lisieux, Repubblica di San Marino e Medjugorje. Gli altri sono risultati invece destinati al mercato italiano.


