Foto della prima incursione

di MA.T

Che non si tratti più di casi isolati appare ormai come un fatto accertato. Quella della razzia nei cimiteri dell’Umbria è una storia a puntate intrisa di elementi inquietanti, di aspetti tanto incredibili quanto inaccettabili, ma anche di sviluppi imprevedibili.

Lo scenario Un colpo dietro l’altro, come se si trattasse di una banda, di un gruppo che vuole lasciare il segno, lanciare qualche messaggio di cui non si riesce a decifrare il significato. E gli episodi si trasformano in un giallo, i cui nodi sono in mano agli inquirenti, al loro ennesimo rilievo, alla loro ennesima ricerca di tracce, di segni e simboli utili a disegnare il senso misterioso di una violenza silenziosa e cupa.

Il secondo a Ponte Vallecepi Ancora una volta nel cimitero di Ponte Valleceppi, probabilmente nella notte tra martedi’ e mercoledi’, dopo le razzie che risalgono al 2 luglio scorso.  Tombe profanate, oggetti che rendono memoria ai defunti rotti e sparsi dappertutto, vasi lesionati, fiori sul terreno e segni di disprezzo, sono l’immagine che ormai si ripete dinnanzi agli occhi degli inquirenti che da mesi indagano provando ad individuare la pista che conduce agli autori delle razzie.  Questi avvenimenti ormai ciclici, rendono sgomenti i familiari dei defunti le cui tombe sono oggetto di profanazione e cittadini increduli di fronte a tanta barbarie.

Le scritte Questa volta si aggiungono altri elementi al sangue e ai pezzi di marmo divelti rinvenuti nelle intrusioni precedenti tra i loculi dei cimiteri, compreso quello di Ponte Valle Ceppi: «Scritte indecifrabili», questo un elemento aggiuntivo nella ricerca degli investigatori. Si tratta di sette? Di giovani inquieti che hanno soltanto voglia di esagerare e trasgredire? Si può pensare a gruppi caratterizzati da una radicale concezione antireligiosa che spinge fino ad atti di violenza organizzata? Oppure c’è altro ancora?

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2 replies on “Ancora vandali nei cimiteri: un’altra razzia in quello di Ponte Valleceppi «con scritte indecifrabili»”

  1. Potrebbe anche trattarsi di un imbecille solitario. Solo se si rintracciano segni distintivi della presenza contestuale di più persone si può parlare di gruppo. Auguriamoci che le indagini proseguano in modo accurato perché questi atti sono insopportabili.

  2. beh, potrebbe essere anche stato il forte vento di questi giorni a creare scompiglio..nelle foto non c’è traccia di scritte indicibili

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