Un volantino della manifestazione in solidarietà degli anarchici ( foto Troccoli)

di Fra. Mar.

Due udienze in poche ore per Alessandro Settepani, arrestato il 14 giugno scorso nell’ambito dell’operazione dei Ros Ardire contro l’eversione. Prima davanti alla corte d’assise di Perugia per il processo scaturito dall’indagine denominata Shadow, poi davanti al Riesame per chiedere di essere scarcerato dopo gli arresti, che secondo l’accusa, hanno decapitato la cellula Fai.

Acquisite le deposizioni Nella prima udienza davanti al nuovo presidente della Corte Luca Semeraro, sono state acquisite le deposizioni dei testimoni che hanno già parlato in aula davanti alla Corte, precedentemente presieduta dal giudice Paolo Micheli. Deposizioni tra cui quella di due carabinieri che il 27 marzo del 2008 avevano fermato Settepani e Sergio Maria Stefani a bordo di una Y10 rubata in cui vennero trovati quattro ganci artigianali.

I ganci Secondo carabinieri e accusa, in aula a sostenerla, quei quattro ganci unti, fabbricati manualmente da Stefani che faceva il fabbro a Capanne, dovevano servire a sabotare la linea ferroviaria Orte – Ancona. Tutto il resto è il necessario per il sabotaggio. Tutto il necessario elencato nel manuale del perfetto sabotatore manuale, intitolato «Ad ognuno il suo. 1000 modi per sabotare questo mondo», che poi gli uomini dell’Anticrimine gli sequestreranno. Inoltre, il perito ha chiesto una proroga per la trascrizione delle intercettazioni.

Stessi protagonisti I protagonisti sono sempre gli stessi per entrambe le udienze: Stefani e Settepani e le loro difese da un lato, e il pubblico ministero Manuela Comodi dall’altro. E’ stata lei ad aver coordinato entrambe le indagini del Ros dei carabinieri. Lei che, in entrambi i casi, ha chiesto e ottenuto misure cautelari in carcere. E gli ultimi arresti, legati secondo l’accusa agli ultimi attentati anarchici che si sono verificati ad esempio a Roma a Equitalia, discendono dai precedenti. E’ durante quell’operazione infatti che i carabinieri del Ros sequestrarono documenti e libri utili ad orientarsi nella galassia anarchica.

Il Riesame Adesso, dopo il primo pronunciamento del Riesame nei confronti di Paola Iozzi e Giulia Marziale, e in attesa di quello per Sergio Maria Stefani, Katia Di Stefano e Giuseppe Lo turco, davanti ai giudici del tribunale della libertà di Perugia, sono comparsi Alessandro Settepani, Stefano Gabriele Fosco e Elisa Di Bernardo. Tutti chiedono di essere scarcerati, o di avere una misura alternativa alle sbarre. I loro avvocati chiedono anche che l’inchiesta venga spostata a Roma, secondo loro competente territorialmente. A breve la decisione del riesame. Anche se già chi anticipa l’intenzione di ricorrere in Cassazione.

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