di MA.T.
«Mi sono convertito, aiutami ho bisogno di soldi». Così esordisce il rapinatore con il parroco di Amelia. Poi tira fuori un’arma e gli rapina tutti i denari che ha con se in quel momento.
La tecnica E’ la stessa tecnica che sarebbe stata utilizzata in altre rapine a Terni. Le indagini dei carabinieri quindi si incrociano su una pista: quella di un rapinatore straniero che prende di mira i sacerdoti.
Le indagini I carabinieri della Stazione di Calvi e quelli della Compagnia di Amelia sono al lavoro orientati da racconto di don Andrea, parroco di Calvi dell’Umbria. Venerdì 11 gennaio il parroco racconta di avere avuto la visita di un giovane cittadino straniero, il quale, dichiarando la sua recente conversione alla religione cattolica, chiede un aiuto economico per fronteggiare le spese di sostentamento in Italia.
Il racconto Il parroco dice di avere alimentato delle perplessità sulla veridicità della storia raccontata dal giovane e, nel momento in cui quest’ultimo se ne sarebbe accorto ha minacciato il religioso con un’arma e si è fatto consegnare il denaro che il parroco aveva con se, circa un centinaio di euro.
L’incrocio Dalle indagini i carabinieri di Amelia si sono imbattuti in una confluenza investigativa con i carabinieri di Terni che stanno indagando su alcune truffe avvenute nel capoluogo in danno di alcuni parroci. Tutte avvenute pressapoco con la stessa dinamica e ad opera dello stesso soggetto.
Caccia all’uomo Le investigazioni hanno consentito di ricondurre tutti gli episodi, tanto le truffe, quanto la rapina, allo stesso cittadino straniero. Il cerchio si stringe attorno all’uomo.
