di Andrea Boccalini
Sono passati quasi quattro anni dalla morte di Angelo Quadraccia, l’operaio della municipalizzata Aman, di 51 anni, annegato in un tombino mentre stava lavorando a un guasto all’acquedotto a Montecchio. Il presidente dell’Azienda multiservizi amerino-narnese, Marco Venturi, in seguito a quella tragedia venne indagato per omicidio colposo – processo che a causa di continui rinvii delle udienze è ancora in corso – ma siccome la stagione delle liste, e delle cariche politiche, pulite non era ancora cominciata, nel frattempo Venturi è diventato segretario comunale del Pd amerino e riconfermato presidente del consorzio.
La sanzione Oltre all’accusa penale a Venturi venne inflitta, insieme alla società che presiede, una sanzione di 7 mila euro dalla Asl di competenza, per mancata attuazione delle norme di sicurezza, carenze nella preparazione del personale, dell’attrezzatura adeguata e della valutazione dei rischi. La multa però, al contrario di quanto accade di solito in queste evenienze, è stata pagata dalla stessa municipalizzata. Il sindaco di Amelia, Riccardo Maraga spiega che «non ci sono anomalie legali in questo iter» e aggiunge che «Venturi ha promesso che, qualora venisse giudicato colpevole, restituirà la somma».
La polemica Riguardo alla vicenda che scosse Amelia, ma molto meno le istituzioni, Alberto Rini di ‘Amelia civica’ sbotta: «C’è un insolito silenzio che ha avvolto questa morte, la retorica delle morti bianche è sempre stata un cavallo di battaglia del centrosinistra, piena di principi condivisibili, ma che quando poi hanno dovuto tradursi in fatti reali in un episodio che ha coinvolto l’entourage politico locale hanno perso tutti i contenuti». Sulla morte di Angelo Quadraccia, prosegue Rini, «tranne qualche dichiarazione di rito, non c’è stato alcun dibattito, non sono stati fatti consigli comunali aperti o manifestazioni; addirittura Venturi è stato rieletto presidente dell’Aman. Io sono un garantista e solidale con il Venturi uomo – prosegue Rini – ma il giustizialismo del centrosinistra troppo spesso guarda con troppa faziosità solamente fuori dai propri confini».
Il precedente Quello accaduto, con l’ammenda ‘commutata’, si scontra con quanto avvenuto in passato, sempre ad Amelia, quando il precedente, Fabrizio Bellini, dovette pagare di tasca propria la sanzione che il comune si vide recapitare a causa di un incidente, per fortuna meno tragico di quello di Quadraccia, che coinvolse una dipendente della mensa della scuola comunale. Per Rini «il problema non è la somma in se, ma la modalità con cui i soldi degli enti vengono gestiti dagli amministratori. È come se gli enti pubblici fossero casa loro».
