Ammontano a 12.2 milioni di euro i danni subiti dall’agricoltura umbra durante l’alluvione del novembre scorso, quando ampie zone dell’Umbria furono devastate dalle eccezionali piogge. È questo il bilancio tracciato dalla Regione che, dopo avere vagliato i risultati degli accertamenti compiuti dalle Unioni dei comuni interessate dall’emergenza, ha varato un documento dettagliato che consentirà alle aziende agricole coinvolte di beneficiare degli aiuti e delle misure a sostegno della piena ripresa produttiva.

Alluvione: guarda tutte le fotogallery

Alluvione: guarda tutti i video

Il documento verrà presentato al ministero delle Politiche agricole per il riconoscimento del carattere di eccezionalità dell’evento calamitoso e, quindi, delle relative concessioni previste dalla normativa nazionale che individua nel dedicato Fondo di solidarietà nazionale lo strumento per far fronte ai danni riportati dalle produzioni agricole e zootecniche, dalle strutture aziendali agricole e da tutta la serie di infrastrutture agricole colpite dall’alluvione.

Attesa per l’eccezionalità Sul carattere di eccezionalità delle piogge dell’11,12 e 13 novembre scorso, palazzo Donini «auspica un pronunciamento positivo e in tempi rapidi da parte del ministero con una adeguata copertura finanziaria». Già, perché giovedì a Roma, dopo le polemiche dei giorni scorsi, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per i comuni della Regione Umbria colpiti dalla calamità, stanziando 7 milioni di euro dal Fondo nazionale per la Protezione civile. «La giunta regionale – è scritto nella nota – si è già impegnata a individuare ulteriori risorse, nel caso quelle statali fossero insufficienti, attivando la misura del Programma di sviluppo rurale per il ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali».