La Usl 2 ha ravvisato la «non conformità del parametro alluminio» dell’acqua di Castel Giorgio «nel punto di prelievo serbatoio Torrino». Questo c’è scritto nell’ordinanza firmata il 20 febbraio dal sindaco Andrea Garbini, che ha quindi vietato il consumo anche per la preparazione di cibi e bevande, mentre resta consentito per scopi igienici.

Il provvedimento è valido su tutto il territorio comunale ad eccezione della frazione di Casa Perazza, dove i residenti possono continuare a utilizzarla, perché evidentemente l’acquedotto è alimentato da un punto di prelievo differente. L’ordinanza del sindaco di Castel Giorgio, come sempre accade in questi casi, è stata sollecitata dalla Usl 2 e resterà in vigore fino a nuovo provvedimento, che potrà arrivare soltanto quando saranno chiare le ragioni dello sforamento del parametro alluminio e soprattutto gli stessi valori saranno tornati entro i limiti. Il Sii (servizio idrico integrato) che gestisce la risorsa idrica nel territorio ha piazzato dalle 20 di venerdì 20 febbraio un’autobotte in piazza Anna Frank, mentre dalle 21 ne sono state collocate altre due nella zona industriale Le Piane e in piazzale Falcone.

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