Lui vede avvicinarsi il capotreno e, probabilmente preso dal panico, lascia lo zaino e si allontana. E’ accaduto nel luglio del 2020 su un treno partito da Perugia in direzione Foligno. Il capotreno segnala il caso sospetto e la Polfer provvede a recuperare quello zaino. All’interno troverà circa 600 grammi di eroina e 350 grammi di cocaina. Ma, nel frattempo, l’uomo, ha abbandonato il treno alla prima fermata utile, quella di Bastia. Per provare a ricostruire la sua identità le indagini si concentrano su un biglietto trovato all’interno dello zaino. E’ relativo a un viaggio in bus, da Roma a Ferrara. Qui sono segnati sia il nome del viaggiatore che il suo numero di cellulare. Le telecamere hanno registrato la sua salita sul treno a Perugia e anche la sua presenza all’interno. Confermando che quello zaino era in suo possesso. Ricostruito l’identikit di questo straniero di 36 anni, incensurato, è stato segnalato alle autorità e alle forze di polizia. Il valore del malaffare è difficile calcolarlo, ma è presumibile immaginare che si possa trattare di decine di migliaia di euro che, eventuali complici nel traffico, non gli avranno perdonato. Comunque nel pomeriggio del 13 giugno, a poco meno di un anno dall’episodio, l’uomo viene individuato in provincia di Latina dalla polizia. Viene quindi raggiunto e arrestato dagli agenti perugini. Ora si trova rinchiuso nel carcere di Frosinone.
Alla vista del capotreno lascia lo zaino, ci sono eroina e cocaina per quasi un chilo
