sabato 22 febbraio - Aggiornato alle 21:38

Addio alla ‘mamma coraggio’, è morta Silvana Benigno: «Una guerriera come Leo Cenci»

Grande cordoglio da Città di Castello all’Umbria intera per la leonessa della lotta contro il cancro: «Suo esempio resterà indelebile»

Silvana Benigno qui con Leo Cenci

di Iv. Por.

Ha combattuto come una leonessa fino alla fine, ma ha dovuto cedere alla malattia. È morta Silvana Benigno, la ‘mamma coraggio’ di Città di Castello. Appena 48 ore fa il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, la aveva insignita del Cavalierato con cui la aveva insignita il Presidente della Repubblica. Grande dolore e tristezza tra quanti la hanno conosciuta, come il sottoscritto in occasione di una partita benefica di calcio al Bernicchi in cui lei era madrina: trasmetteva profonda umanità, grande simpatia e una voglia di vivere irrefrenabile. Umbria24 si unisce al cordoglio e alla vicinanza alla sua famiglia.

Bacchetta «Abbiamo pronunciato tante parole di apprezzamento per sua lotta contro il cancro, in tante occasioni siamo stati accanto a lei nelle raccolte di fondi per la ricerca e nelle innumerevoli iniziative di solidarietà; ma oggi che Silvana Benigno se ne è andata è il giorno del silenzio perché a ricordarla sia il sorriso con cui ha affrontato la malattia e il coraggio che ha trasmesso a chi sta vivendo la stessa dura prova del destino -afferma il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta -. Come istituzioni abbiamo sostenuto da subito e con convinzione la battaglia che Silvana ha condotto non tanto contro una malattia quando contro gli effetti che la malattia produce sulle persone, interrompendo i progetti, le relazioni, il futuro e rendendoti profondamente infelice. Silvana negli anni in cui l’abbiamo conosciuta come personaggio pubblico ha cercato di essere felice nonostante la malattia e lo ha fatto impegnandosi su obiettivi dal forte valore sociale nel quale ha saputo coinvolgere tutti, dai suoi concittadini che l’hanno sempre seguita con affetto, ai personaggi famosi, fino al conferimento da parte del Presidente della Repubblica di uno dei più alti riconoscimenti civili del nostro Paese, il Cavalierato, che meno di 48 ore fa, il Prefetto ha voluto consegnare di persona. Silvana è stata un esempio, in primo luogo per se stessa, perché è riuscita a non arrendersi mai, e per i suoi familiari, ai quali va il pensiero del sindaco e, credo di interpretare, della comunità tifernate. Il marito Fabrizio, la figlia Federica, la mamma i suoceri, in particolare Flavio Paladino, con un passato da amministratore, devono sapere che non solo soli e che Silvana mancherà molto anche a tutti noi. Siamo certi che nessuno farà mancare i sentimenti di dolore e cordoglio alle persone che hanno compiuto con Silvana una difficile traversata con momenti molto belli e momenti molto duri. Ed oggi è probabilmente il più duro. Per questo ci stringiamo alla famiglia di Silvana e la salutiamo con l’impegno a mantenere alto il senso della sua battaglia e a proseguire nel sostegno ad una ricerca che debelli per sempre questa terribile malattia».

Da Citerna a San Giustino La notizia della scomparsa di Silvana Benigno ha destato dolore e profonda tristezza anche nel territorio dei Comuni di Citerna e di San Giustino. Profondo cordoglio è stato espresso dai rispettivi Sindaci, Enea Paladino e Paolo Fratini. «Desideriamo far sentire la nostra vicinanza alla famiglia per la perdita di una persona eccezionale, che ha combattuto una crudele malattia sempre con il sorriso. La sua storia, piena di coraggio e di forza, resterà nel cuore di tante persone e darà energia a chi sta lottando per sconfiggere il cancro. Silvana in questi difficili anni non si è mai arresa e ha saputo rappresentare alla perfezione un esempio di grande speranza. Lodevole il suo impegno sociale per la ricerca, con numerose iniziative nel quale ha saputo coinvolgere tutti, dai suoi concittadini, che l’hanno sempre seguita con affetto, ai personaggi famosi, fino al conferimento da parte del Presidente della Repubblica di uno dei più alti riconoscimenti civili del nostro Paese, il Cavalierato, che meno di 48 ore fa, il Prefetto di Perugia ha voluto consegnare di persona. Proseguiremo il suo percorso – hanno concluso i Sindaci, legati da profonda amicizia con Silvana e la sua famiglia – impegnandoci a sostenere la ricerca per sconfiggere questo terribile male».

Avanti tutta «Se ne va un’altra grande guerriera. Una donna forte, che col sorriso, come il nostro Leo, aveva sfidato la malattia». L’associazione Avanti Tutta Onlus si stringe al cordoglio dell’Umbria per la scomparsa della mamma coraggio Silvana Benigno. «Eroi moderni come Leo, come Nadia Toffa: persone che si fanno esempio, simbolo e bandiera. Grazie Silvana perché la vostra opera continua per merito di tutto quello che siete riusciti a seminare nel cuore di tutti noi». Cordoglio che l’associazione rivolge alla famiglia, alla comunità tifernate perché «Silvana, come Leo, sono patrimonio di tutti e continueranno a vivere nell’opera di tutti».

Asu e Ussi Il consiglio direttivo del gruppo umbro dell’Ussi, e quello dell’Associazione Stampa Umbra, della quale l’Ussi è gruppo di specializzazione, esprimono profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Silvana Benigno, moglie del collega de La Nazione Fabrizio Paladino, presidente del collegio revisori dei conti. «Di Silvana Benigno – si legge in una nota – piace ricordare soprattutto la forza d’animo con la quale, dopo essere stata colpita dal male che l’ha strappata all’affetto dei suoi cari a soli 51 anni, si è battuta con la sua associazione ‘Alla faccia del cancro’, affrontando la battaglia contro la malattia sempre con il sorriso sulle labbra. Una battaglia che l’aveva portata a ricevere proprio pochi giorni fa la nomina a Cavaliere della Repubblica. Ad una delle tante raccolte fondi da lei organizzate a sostegno della lotta contro il cancro, ha preso parte anche l’Ussi Umbria: lo scorso maggio, allo stadio Bernicchi di Città di Castello, fu organizzato il primo trofeo ‘Alla faccia del cancro’, nel quale la rappresentativa dei giornalisti umbri guidata in panchina da Stefano Bencivenga affrontò quella dell’Associazione Stampa Sportiva Sammarinese ed il ricavato di quella iniziativa fu proprio devoluto all’associazione della quale Silvana era presidente. Silvana Benigno presenziò in quella occasione all’evento e tutti ebbero l’opportunità di scoprire con quale grinta e con quale energia ‘Mamma coraggio’ stava affrontando la sua battaglia contro la malattia, scegliendo la strada del sorriso e della determinazione, per sensibilizzare tutti sull’importanza della ricerca. Un esempio che certamente resterà negli anni. Un pensiero va ovviamente anche al collega Fabrizio Paladino, che in questi anni è stato al fianco della moglie anche nelle tante iniziative dell’associazione, con la stessa forza d’animo e lo stesso sorriso. A lui, alla figlia Federica ed a tutta la famiglia, vanno il nostro cordoglio ed un sincero abbraccio di vicinanza».

Verini e Marchetti Il deputato Pd, Walter Verini: «Silvana se ne è andata. Ma il suo sorriso, il suo coraggio, la sua forza resteranno sempre vivi». E quello della Lega, Riccardo Augusto Marchetti: «Un sorriso penetrante che, nonostante la malattia, non si è mai spento e che ricorderemo sempre con estrema gioia: Silvana è stata un esempio per tutti noi, Lei simbolo di determinazione e coraggio, non si è mai arresa e nonostante le difficoltá che la vita gli ha messo davanti ha continuato diffondere speranza nei cuori di tante persone. Non solo una madre coraggio, ma anche una madre eroe del nostro tempo. La terra ti sia lieve Silvana!»

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