Omicidio Foligno ©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi e Maurizio Troccoli

Si indaga a 360 gradi sull’omicidio di Salvatore Postiglione, muratore napoletano di 56 anni da una ventina di anni residente a Foligno. L’uomo è stato accoltellato all’alba di giovedì nel parcheggio davanti al residence “La Louviere” di via Lago Maggiore in zona La Paciana.

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Il delitto è stato particolarmente efferato: in base a quanto emerge Postiglione sarebbe stato colpito con una lama 13 volte. «Per ora non escludiamo nessuna pista», si è limitato a dire nella tarda mattinata il procuratore capo Claudio Cicchella, che col sostituto Vincenzo Ferrigno sta lavorando per trovare l’assassino. All’appello manca anche l’arma del delitto: gli investigatori hanno setacciato la zona senza però trovarla.

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Al vaglio la dinamica dell’aggressione, ma in questo senso si spera che le diverse telecamere presenti in zona possano aiutare a ricostruire l’accaduto. Di certo c’è che quando sono arrivati soccorritori e inquirenti, ad allertarli intorno alle 6 del mattino due donne delle pulizie, Postiglione era a una ventina di metri dalla vecchia Citroen station wagon affidatagli dalla ditta edile di Foligno per la quale lavora da molti anni.

Lo sportello anteriore destro dell’auto è stato trovato aperto, il motore era acceso e sull’asfalto accanto alla macchina sono stati trovati un paio di occhiali e una bottiglietta d’acqua. Non è escluso, dunque, che Postiglione sia fuggito dall’auto passando sopra il sedile anteriore del passeggero, per poi scappare dall’aggressore lungo via Lago Maggiore dove poi si è accasciato a terra, perdendo molto sangue. Poi i soccorsi, l’ambulanza a sirene spiegate verso il vicino Pronto soccorso e, infine, la morta.

In base a quanto ricostruito, Postiglione all’alba di giovedì era davanti al residence “La Louviere” per recuperare con la station wagon altri muratori, che poi avrebbe portato con sé in un cantiere della zona. Quattro ragazzi africani sono stati sentiti dalla polizia, ma in base a quanto ricostruito quando loro sono arrivati all’appuntamento quotidiano con Postiglione lui era già stato accoltellato.

A La Paciana all’alba di giovedì c’era una nebbia densa e bassa, che ha sicuramente agevolato la fuga dell’assassino, tuttora a piede libero, e che si spera non renda vana le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza acquisite. Diversi gli interrogativi: l’assassino era in macchina con Postiglione oppure lo ha atteso nel parcheggio per un agguato?

C’è poi il movente che è ancora tutto da stabilire: in queste ore si stanno sentendo le persone con cui lavorava, familiari, amici, specie quelli con cui il muratore napoletano ha avuto contatti nelle ultime 24-48 ore. L’obiettivo è capire se Postiglione abbia avuto recentemente discussioni o sia entrato in conflitto con qualcuno e il delitto possa in qualche modo configurarsi come la vendetta definitiva.