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giovedì 5 agosto - Aggiornato alle 21:39

A Marsciano «esponenziale e repentino aumento dei casi», stretta della sindaca sui piccoli eventi

Mele con un’ordinanza ha imposto una serie di obblighi a bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e locali simili: «Cluster riconducibile a situazioni di socialità»

La Microbiologia di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

Bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e locali simili. Sono questi alcuni dei destinatari dell’ordinanza con cui, martedì, il Comune di Marsciano ha imposto una stretta sull’organizzazione di piccoli eventi come la proiezione di appuntamenti sportivi, musica dal vivo, karaoke e così via. Il provvedimento della sindaca Francesca Mele rimarrà in vigore almeno fino al 31 luglio e, in caso di proroga dello stato di emergenza da parte del governo, fino al 30 settembre.

L’ULTIMO BOLLETTINO REGIONALE

Casi in aumento La decisione è stata presa dopo che negli ultimi tre giorni nel territorio comunale è stato registrato «un esponenziale e repentino aumento dei casi di positività , che a oggi supera abbondantemente i 30 casi e delinea la presenza di un vero e proprio cluster, pacificamente riconducibile a situazioni di socialità e/o convivialità ove non si sono rispettate le regole anticontagio». Secondo l’ultimo bollettino della Regione, gli attualmente positivi a Marsciano sono 31 contro i 17 delle 24 ore precedenti; appena giovedì scorso, invece, si parlava di un solo caso.

L’ordinanza Tutti i titolari degli esercizi di somministrazione qualora volessero organizzare questi piccoli appuntamenti dovrebbero comunicare al Comune data e ora dell’evento con almeno tre giorni di anticipo, trasmettere il nulla osta della Siae e un protocollo di sicurezza Covid; in più non potranno far pagare biglietti o pubblicizzare l’evento. Stop poi a tutte le manifestazioni legate al folklore o di carattere storico che prevedano cortei e sfilate, mentre rimane il semaforo verde per quegli spettacoli e manifestazioni con posti a sedere assegnati. Con l’ordinanza si vieta anche la vendita di bevande alcoliche attraverso distributori automatici da mezzanotte alle sette.

Turismo Sempre martedì la sindaca con un altro provvedimento, che replica quello adottato nel 2020, ha obbligato le strutture ricettive a inviare anche al Comune, oltre che alla questura, i dati riguardanti generalità e provenienza di tutti i turisti in arrivo. «Il provvedimento adottato – osserva il Comune – consentirà un puntuale monitoraggio, ai fini sanitari, di eventuali casi di positività al coronavirus provenienti dall’esterno del territorio, con la possibilità quindi di mettere in atto in modo tempestivo i protocolli per il contenimento del contagio, a tutela della salute pubblica e a garanzia dell’operatività delle stesse strutture ricettive».

Twitter @DanieleBovi

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