I costi della RC Auto continuano a crescere, così come rilevato dall’ultimo bollettino Ivass, che indica un costo medio di 416 euro (in aumento su base annua del 6,1%) e in accelerazione rispetto all’incremento annuo registrato a giugno (+5,4%). Tutte le province italiane hanno registrato aumenti (dal +3,1% di Pesaro e Urbino al +11% di Roma).

Non vi è alcuna ragione che giustifichi questi incrementi, né vi è un aumento dell’incidentalità; sono invece molteplici le criticità legate al comparto assicurativo, a partire dall’assetto oligopolistico del mercato, al risarcimento diretto, alla canalizzazione presso riparatori convenzionati con le compagnie assicurative, alle clausole penalizzanti per il consumatore inserite nelle polizze.

È necessario prendere atto che nel settore da oltre un ventennio sono state sistematicamente adottate norme volte alla riduzione dei risarcimenti e ciò non è più tollerabile, soprattutto in una nazione come la nostra dove i premi sono i più alti d’Europa.

Movimento Consumatori chiede al Governo un intervento legislativo che elimini il risarcimento diretto e tutte le clausole vessatorie che penalizzano gli assicurati, limitando il diritto all’integrale risarcimento del danno in caso di sinistro.

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