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Quest’anno il rapporto di sbilanciamoci propone 84 misure specifiche per una manovra complessiva di oltre 46 miliardi di euro, a saldo zero, senza oneri per la spesa pubblica. Si tratta di proposte concrete e dettagliate, sostenibili. La controfinanziaria di sbilanciamoci – campagna composta da 51 organizzazioni della società civile, tra cui movimento consumatori – è alternativa a quella presentata dal governo in carica: propone misure di giustizia fiscale, di riduzione delle spese militari e dei sussidi ambientalmente dannosi per finanziare la sanità e l’istruzione pubblica, le politiche industriali per una transizione ecologica giusta, la cooperazione allo sviluppo.

Alla presentazione della controfinanziaria, sarà distribuito il rapporto integrale e saranno presenti gli esponenti delle associazioni aderenti, nonché i deputati e i senatori, i rappresentanti delle forze politiche, dei sindacati e delle forze sociali. Per partecipare all’evento è necessario registrarsi entro e non oltre le ore 13.00 di martedì 28 novembre inviando una mail con il proprio nome e cognome a info@sbilanciamoci.org. Per gli uomini è obbligatorio l’uso della giacca e della cravatta. Il movimento consumatori non può, inoltre, non cogliere l’abissale distanza tra quanto dichiarano i big di questo settore in Italia nei loro report di sostenibilità e le condotte che ripetutamente compiono in spregio di qualsiasi considerazione sociale e in piena violazione di legge.

«Il comportamento gravissimo delle sei società condannate – afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale di movimento consumatori – se confermato, dimostrerà che il ‘mercato’ dell’energia e del gas è guidato, al momento, in Italia, da imprese che anche in un contesto caratterizzato da gravissime e straordinarie criticità nel settore energetico, con straordinari e significativi aumenti dei costi per i consumatori, non solo non contribuiscono volontariamente a calmierare questa  situazione, ma agiscono in pieno sfregio addirittura delle normative di carattere sociale, straordinarie e temporanee appositamente introdotte per evitare aumenti unilaterali dei prezzi. Nella giornata di ieri e oggi avremmo dovuto assistere al tonfo delle quotazioni di queste sei società ‘responsabili’. Questa situazione dovrebbe far riflettere il Governo sulla necessità di cambiare approccio con questo settore». Commenta anche il responsabile del settore Energia e idrico movimento consumatori, Ovidio Marzaioli: «La nostra associazione  continua la sua azione per la tutela dei cittadini in settori come quelli energetici nei quali i diritti dei consumatori sono spesso violati. Una rafforzata difesa degli utenti diventa quindi indispensabile e necessaria».

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