Un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, affinché venga superata la «situazione intollerabile di Pierantonio, dove 40 persone sono ancora alloggiate in palestra» sarà presentata a stretto giro dalla deputata umbra Elisabetta Piccolotti (Verdi e Sinistra).
Terremoto di Umbertide sul tavolo di Piantedosi L’annuncio dell’atto ispettivo è arrivato al termine di un sopralluogo compiuto nelle località più colpite dalla sequenza sismica del 9 marzo e dove lunedì mattina, proprio durante la visita della parlamentare, la terra è tornata a tremare. «Trovare subito una sistemazione dignitosa a queste persone rimaste senza casa» è naturalmente la richiesta di Piccolotti, secondo cui «nonostante gli sforzi degli operatori nella palestra manca quasi tutto», «in palestra fa freddo perché è poco riscaldata» e «la promiscuità è totale: le docce non hanno tende e non c’è nemmeno un bidet, non c’è alcuna privacy, né è stato permesso agli sfollati di utilizzare una cucina presente in una struttura vicina per le più elementari necessità e ci sono anche alcuni bambini». La deputata denuncia, poi, la situazione di una «sfollata diabetica, che deve conservare i medicinali in un frigorifero, di cui nella palestra non c’è disponibilità». Piccolotti, poi, fa notare che nella palestra «sono rimasti in grandissima parte cittadini di origine straniera», mentre «gli altri 600 sfollati hanno trovato soluzioni da parenti, amici o prendendo in affitto altre case. Il contributo erogato dopo la concessione dello stato di emergenza è insufficiente ma almeno hanno una casa in cui vivere».
