di Gordon Brasco

Se c’è una cosa che siamo abituati a chiedere alla casa di Topolino & Co. è quella di stupirci, sempre. Siete in astinenza da un 3D come Dio comanda? Cercate film di fantascienza senza alieni o gatti azzurri formato gigante? Volete una fotografia fuori dal comune e soprattutto suoni e musiche elettroniche ipnotiche? Allora Tron Legacy è di sicuro il vostro film.

Un cammino del tutto nuovo La pellicola del 1982 era un prodotto espressamente costruito per il divertimento di tutta la famiglia. Dipingeva con una certa ingenuità il mondo dell’informatica come un universo vivo, fatto di leggi fisiche precise e programmi simili a umani che credono che i loro creatori siano delle specie di divinità. Questo nuovo Tron (in realtà un sequel) non riprende l’impostazione «semplicistica» del vecchio film anzi, possiamo dire che intraprende un cammino del tutto nuovo, complice il fatto che la società in questi anni ha incominciato a vivere la tecnologia in modo diverso. Prima chi si avvicinava a un computer era visto come uno «smanettone», un «geek» un po’ fuori dalla realtà e magari con qualche problema nel rapportarsi al mondo reale. Oggi la tecnologia è una compagnia costante nella vita di tutti giorni. Siamo talmente in simbiosi con essa da non stupirci neppure più di quanto sia presente in tutte le cose che facciamo.

Ridefinito un rapporto tra uomo e tecnologia Tron Legacy quindi ridefinisce il rapporto tra uomo e tecnologia e ci accompagna in una ricerca spirituale nel mondo del digitale. In pratica sancisce il cambiamento che l’essere umano ha sviluppato nel corso degli anni rispetto a tutto quello che ora ridefiniamo come «multimedia», esagerando (chiaramente) anche un pò. Non più solo materia, fili, elettricità e linguaggi di programmazione incomprensibili e settari. Ora la tecnologia è occasione. Un modo per esaltare la propria umanità, qualcosa che contribuisce attivamente alla crescita spirituale di chi la usa. Ma attenzione, come tutte le cose «vive» anche la tecnologia porta con se allo stesso tempo il male e il bene, la minaccia e la soluzione.

Gran lavoro dei Daft Punk Il film in più offre una colonna sonora di grande impatto. I Daft Punk hanno fatto un lavoro eccezionale curando non solo le musiche ma anche i suoni del film con il risultato di rendere il tutto ancora più coinvolgente.

La trama: nei quasi 30 anni che sono trascorsi dal primo Tron il mondo all’interno dei computer non è cambiato molto. Stesse voci orwelliane che parlano come da altoparlanti impartendo ordini ai programmi, stesso odio per i creativi, quasi stesse moto, stessi intercettatori e medesima passione per i videogiochi in stile Colosseo. Ad essere mutata è la leadership, non c’è più l’MCP ma C.L.U., il programma eletto e ribelle, l’angelo più vicino al Dio creativo Flynn, il quale incaricato di creare un mondo perfetto ha tradito e intrappolato il suo stesso creatore. Ora tocca al figlio di Kevin Flynn tentare di trovare e liberare il padre.

Un film di Joseph Kosinski. Con Jeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Michael Sheen, Bruce Boxleitner.
Fantascienza, durata 127 min. USA 2010. Walt Disney

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Cinema:

Perugia

Gherlinda: 16,25 19,05 21,45
Multiplex Giometti: 17,20 20,05 22,40

Foligno

Supercinema Clarici: 15.00 17.30 20.00 22.30

Terni

Cityplex Politeama Lucioli: 15.30 18.00 20.20 22.40
The Space: 14.45 17.20 19.55 22.35

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One reply on “Tron-Legacy, 28 anni dopo l’originale una nuova ricerca spirituale nel mondo digitale”

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