di Gordon Brasco

Seconda puntata del detective londinese più famoso al mondo impersonato da Robert Downey Jr. Se la prima avventura ci era sembrata piacevolmente sopra le righe, con un Holmes decisamente più attaccabrighe, arrembante e ironico rispetto alla versione compassata nata dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle, in questa seconda avventura la rilettura così esagerata del personaggio un po’ stanca. Il film è una perfetta alchimia di avventura, ironia, buoni sentimenti e mistero: perfetta per tutte le età insomma, tanto da potersi annoverare tra le classiche «cassette natalizie» e non a caso la pellicola viene tirata fuori in mezzo ai cinepanettoni di De Sica e Pieraccioni.

Trama banale Come dicevamo la sorpresa iniziale nell’interpretazione di Holmes che Downey Jr. ci aveva regalato nel primo film non basta più a tamponare alcune falle evidenti del film: la trama è davvero troppo banale, la recitazione di Noomi Rapace è imbarazzante e la sensazione di vedere Downey Jr. nel pieno dell’azione spiccare il volo come Iron Man è angosciante. Jude Law è invece un Watson quasi perfetto con una mimica a volte davvero esilarante. Insomma questo Sherlock Holmes – Gioco d’ombre è il classico film hollywoodiano costruito ad arte per ubriacare lo spettatore di azioni, battute e colpi di scena soft per non lasciargli il tempo di riflettere sulla trama, cosa che invece era il vero cuore dei libri di Conan Doyle. Inguardabile allora? Se volete un film dal contenuto ricercato e dall’interpretazione da Oscar lasciate perdere…ma  se quello che state cercando è una serata «scacciapensieri» con star del cinema a intrattenervi senza alcuna pretesa questo è il titolo che fa per voi.

Un film di Guy Ritchie. Con Robert Downey Jr., Jude Law, Noomi Rapace, Stephen Fry, Jared Harris. Titolo originale Sherlock Holmes: A Game of Shadows. Azione, USA 2011. Warner Bros Italia.

Trama: Nel film Sherlock Holmes 2, una nuova acuta mente criminale, il Professor Moriarty, con una intelligenza pari a quella di Holmes e con una predisposizione al male ed una totale assenza di coscienza, potrebbe mettere in grande difficoltà il rinomato detective. Quando il Principe d’Austria viene trovato morto, tutte le prove raccolte dall’Ispettore Lestrade, indicano come causa della morte il suicidio. Eppure Sherlock Holmes deduce che il Principe è stato vittima di un omicidio, un omicidio che è soltanto il primo pezzo di un puzzle ben più grande e sinistro messo a punto dal Professor Moriarty.

Perugia

Gherlinda: 16.30 18.10 19.10 20.50 21.50

Uci Cinemas Perugia: 17.20 18.50 20.00 21.50 22.45

Foligno

Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30

Terni

Cityplex Politeama Lucioli: 10.00 15.00 17.30 20.10 22.35

The Space: 16.50 18.50 19.35 21.30 22.20

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2 replies on “Sherlock Holmes, un Downey Jr. «esagerato» non basta a tappare le falle di una trama troppo banale”

  1. Assolutamente senza senso questa recensione: non occorre aggiungere altro, una volta che andrete al cinema ed assisterete ad un autentico gioiello, sia nella trama, sia nelle interpretazioni (perfette) che nella regia, orchestrata a meraviglia di Guy.
    Provare per credere e vi renderete conto di quanto sia insulso pubblicare articoli denigratori come questo, solo per fare (inutilmente) la mosca bianca tra mille plausi.
    Grazie per l’attenzione-
    maria rosa

  2. Gordon come spesso succede sono d’accordo con te soprattutto sul fatto che non sia un capolavoro ma sul fatto che sia ottimo come serata «scacciapensieri». Direi comunque che ottimo è anche il Professor Moriarty e il suo tirapiedi.

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