di Gordon Brasco
Non è facile buttar giù qualche riga di commento a un film come questo perché difficilmente si può rimanere obiettivi: o ti piace o non ti piace. Il genere è quello della commedia nera, con scene decisamente surreali o nonsense ma organizzate in un insieme perfetto, che disorienta lo spettatore ma al contempo lo diverte. Martin McDonagh (In Bruges – La coscienza dell’assassino del 2008) migliora decisamente il suo stile puntando alle citazioni raffinate, ai dialoghi serrati, a una narrazione inusuale ma coerente con uno spirito folle-ironico tutto irlandese che rende il film quasi un manifesto al sarcasmo sofisticato e al black-humor. Cercando qualcosa di simile potremmo tirar fuori i Fratelli Coen ma sarebbe comunque un confronto parziale, una definizione a metà che ricomprende ma non definisce perfettamente McDonagh. Inutile dire che per reggere una trama condita da sfumature pulp e battutacce al vetriolo il cast ha dovuto dare il meglio di se: persino uno come Colin Farrell che oramai ha puntato la sua carriera nei ruoli action ha risfoderato il fuoco sacro della recitazione risultando assolutamente convincente. Ma di certo è Sam Rockwell il migliore (tra i tanti: Moon, regia di Duncan Jones del 2009 e Conviction, regia di Tony Goldwyn del 2010), poche volte nella vita di un attore capita di poter recitare il ruolo per cui si è nati e questo è il caso della sua interpretazione del ruolo di Billy…perfetta in ogni sua parte, così tagliata su misura sull’espressività di Rockwell da sembrare quasi surreale.
Film geniale Il problema di questo tipo di film però è che non si rivolge certo al grande pubblico e non perché ci sia qualcosa di troppo complicato da capire, è solo che questo tipo di storie possono essere apprezzate da chi ha una propensione a un certo humor, altrimenti potrebbero risultare indigeste come un panettone a ferragosto. Diciamo che è un po’ l’effetto Monty Python degli esordi, per qualcuno il gruppo comico inglese degli anni ’70 era la quintessenza della genialità, per altri dei soggetti stravaganti privi di qualsiasi dote artistica (noi propendiamo decisamente per la prima ipotesi), poi il tempo ha smussato i contrasti ma ci sono voluti anni e tonnellate di saggi scritti sull’argomento. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi SI: è un film geniale, a volte debilitante, dominato da forze centrifughe che fanno schizzare all’impazzata eventi, persone e dialoghi…tutto condito da uno humor incredibilmente sferzante e irriverente. Non è certo un film facile o di «largo consumo» però può essere un ottimo trampolino di lancio per iniziare ad avvicinarsi a un genere cinematografico particolare, che sta prendendo sempre più piede nella produzione internazionale e che un vero cinefilo non può permettersi di ignorare.
Un film di Martin McDonagh. Con Colin Farrell, Sam Rockwell, Woody Harrelson, Christopher Walken, Tom Waits. Titolo originale Seven Psychopaths. Commedia nera, durata 109 min. USA 2012. Moviemax.
Trama: Uno sceneggiatore è in cerca di ispirazione per il suo nuovo progetto, intitolato ‘Seven Psychopaths’. L’uomo viene coinvolto da due amici fuori di testa nel rapimento di un cane, ma la situazione precipita quando il bastardino, di proprietà di un pericoloso gangster, scompare.
Perugia
Gherlinda: 17.25 19.50 22.15
Uci Cinemas Perugia: 19.45 22.10
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
