di Gordon Brasco
Non possiamo definire questo periodo come la «Primavera del cinema Italiano» ma poco ci manca. Merito soprattutto delle nuove leve che dopo anni di gavetta riescono a proporre le proprie idee abbandonando anni di «cattivi maestri». Ecco allora che Johnson (padre londinese e madre italiana) dirige un film che è davvero un piccolo gioiello: la pellicola è tratta da una storia vera, dialoghi spassosissimi e una fotografia forse un po’ ferma per un on the road comunque efficace. Funziona tutto in questo I primi della lista, dagli attori alla colonna sonora, ma soprattutto funziona la scelta coraggiosa di Johnson di ironizzare su un periodo della nostra storia che i registi italiani considerano solo sotto la chiave politica o storica.
Il tabù Insomma il ’68 come ultimo tabù del cinema italiano? Può darsi, sta di fatto che questo film scardina questo passato impolverato e lo restituisce arioso, divertente, sgangherato come la A112 su cui viaggiano i protagonisti. Insomma vale la pena andare a vedere questo I primi della lista? Assolutamente SI: è una commedia intelligente, lievemente dissacrante e perfetta per tutte le età.
Un film di Roan Johnson. Con Claudio Santamaria, Francesco Turbanti, Daniela Morozzi, Fabrizio Brandi, Sergio Pierattini. Commedia, durata 201 min. Italia 2011. Cinecittà Luce.
Trama: 2 dicembre 1969, la strage di Piazza Fontana cambia il volto dell’Italia, soffiando nelle piazze “calde” del paese il timore di un golpe. Tre giovani attivisti in un Sessantotto che sembra improvvisamente remoto decidono di mettersi in salvo in Austria. Viaggio rocambolesco e improbabile di Masi, Lulli e Gismondi, che vivranno avventure di ogni tipo fino all’arresto per aver sfondato la barriera della dogana al confine con l’Austria.
Perugia
Cinematografo Sant’Angelo: Dal 25/11 al 30/11 (eccetto lunedì 28) 18.30 – 21.15


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