di Gordon Brasco
A due anni da Gli abbracci spezzati torna Pedro Almodovar, il geniale maestro del cinema spagnolo e mondiale, con un film che sicuramente dividerà la critica in due.
Storia netta e brutale La storia è netta e brutale come il taglio di un bisturi. Non c’è posto per le incertezze o le indecisioni in questo ultimo Almodovar: c’è la disperazione, la scabrosità, la passione, la follia e l’umanità in tutte le sue più appassionanti sfumature. C’è un Banderas finalmente all’altezza del suo passato e una Elena Anaya davvero superba. Ma quello che davvero c’è in questo film è la maturazione artistica di Almodovar, un regista che pur non abbandonando la sua visione ironica e paradossale della vita riesce a stemperare quella follia creativa che tanto lo ha reso famoso in passato con uno stile asciutto e freddo, quasi asettico. Un tentativo quindi, di raccontarsi usando un nuovo linguaggio, uscendo dai canoni «almodovariani» per tentare nuove strade.
La passione c’è Qualcuno dirà che in questo La pelle che abito manca la passione che Almodovar ha sempre instillato nelle sue opere …secondo noi invece la passione c’è, solo che non va cercata negli stereotipi classici del maestro spagnolo ma nelle sfumature della recitazione degli attori e soprattutto nella fotografia del film, davvero eccezionale. Insomma se siete fan di Almodovar non potete assolutamente perdere questo film ma con una accortezza, ovvero quella di essere aperti nell’accogliere questo nuovo linguaggio del regista spagnolo senza pregiudizi o paragoni con un passato pirotecnico e funambolico che lentamente l’erede naturale di Luis Buñuel sta rinnovando.
Un film di Pedro Almodóvar. Con Antonio Banderas, Elena Anaya, Marisa Paredes, Jan Cornet, Roberto Álamo. Titolo originale La piel que habito. Drammatico, durata 120 min. Spagna 2011. Warner Bros.
Trama: Da quando sua moglie è morta, bruciata in un incidente d’auto, il dottor Robert Ledgard, eminente chirurgo plastico, ha lavorato alla creazione di una nuova pelle con la quale avrebbe potuto salvarla. Dodici anni dopo riesce a coltivarla nel suo laboratorio, una pelle sensibile alle carezze ad insieme un’autentica corazza contro tutte le aggressioni sia esterne che interne delle quali è vittima il nostro organo più esteso. Oltre agli anni di studio e di sperimentazioni Robert aveva bisogno di una cavia umana, di un complice e di nessuno scrupolo.
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Perugia
Gherlinda: 16.45 19.20 21.55
Uci Cinemas Perugia (ex Giometti): 17.30 20.00 22.25
Cinema Comunale Sant’Angelo: 18.30 21.15
Foligno
Multisala Clarici: 15.00 17.30 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 10.00 17.00 17.20 19.45 20.15 22.10 22.30
The Space: 17.20 19.45 22.10

