
di Gordon Brasco
Si scrive «Leda» si legge «Parmalat». Passati quattro anni dal perfetto La ragazza del Lago ritroviamo Molaioli alle prese con un copione di denuncia sul più famoso scandalo economico italiano, quello che ha travolto la famiglia Tanzi e una delle realtà industriali più floride del nostro paese. O meglio …suppostamente floride… perché come ci è stato ampiamente raccontato dalle cronache giudiziarie l’impero dei Tanzi era oramai da anni un colosso dai piedi d’argilla, sostenuto da banche compiacenti e artifici contabili sempre più spregiudicati.
Precisione da documnetario Il film ripercorre questa parabola discendente in maniera impeccabile, riproponendoci la scellerata gestione economica-finanziaria del Gruppo Leda/Parmalat in modo talmente chiaro e preciso da tracimare quasi nel genere «documentaristico». Servillo si conferma attore di grandi capacità espressive però concedetemi di spezzare una lancia a favore di Remo Girone, secondo noi vera colonna portante del film, perché Molaioli è un regista che predilige i tempi lunghi, il cinema ragionato (non urlato), che si svela con inesorabile garbo, tutte qualità che Girone ha nel proprio DNA. Ovvio quindi che secondo noi l’attore nato ad Asmera si trovi perfettamente a suo agio in questo film, regalandoci una delle sue prestazioni migliori.
Ritmi lenti Attenzione però, come ho già detto il regista Andrea Molaioli non è certo tagliato per gli Action movie e a volte lo scorrere del film, già lento di suo, diventa un po’ troppo statico. Nulla d’insopportabile per carità ma è giusto sottolinearlo per chi ancora non conoscesse questo bravo regista italiano e i suoi peculiari ritmi scenici. Vale la pena spenderci dei soldi sopra? Siamo convinti di sì anche solo per non dimenticare una delle vicende più buie della nostra economia nazionale, ma se siete alla ricerca di pellicole tutta corsa-esplosioni e urla dirottatevi su altri film.
Trama: La Leda è una delle maggiori aziende agro-alimentari del Paese: ramificata nei cinque continenti, quotata in Borsa, in continua espansione verso nuovi mercati e nuovi settori. Quello che si dice un gioiellino. Il suo fondatore, Amanzio Rastelli, padre padrone dell’azienda, ha messo ai posti di comando i suoi parenti più stretti: il figlio, la nipote, più alcuni manager di provata fiducia – malgrado i loro studi si fermino al diploma in ragioneria. Un management inadeguato ad affrontare le sfide che il mercato richiede a Leda. E infatti il gruppo s’indebita. Sempre di più. Non basta falsificare i bilanci, gonfiare le vendite, chiedere appoggio ai politici, accollare il rischio sui risparmiatori attraverso operazioni di finanza creativa sempre più ardite. La voragine è diventata troppo grande e si prepara a inghiottire tutto.
Un film di Andrea Molaioli. Con Toni Servillo, Remo Girone, Sarah Felberbaum, Lino Guanciale, Fausto Maria Sciarappa. Drammatico, durata 110 min. Italia, Francia 2011. Bim
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Cinema:
Perugia
Zenith: 20.15 22.30
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Cityplex Politeama Lucioli: 15:50 18:00 20:30 22:35 00:45
The Space: 17.40 19.55 22.10

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