di Gordon Brasco
Vi è mai capitato di schiacciarvi un dito con un martello mentre cercate di mettere un chiodo al muro? Seguono improperi vari, parolacce e pensieri del tipo «ma chi me l’ha fatto fare». Ecco quello che vi capiterà andando al cinema a vedere questo Gambit, rifacimento del ben più interessante film del 1966 diretto da Ronald Neame con Shirley MacLaine e Michael Caine. A peggiorare le cose anche la notizia che la sceneggiatura è stata rivisitata dai fratelli Coen, due che con la loro ironia e sagacia saprebbero far sghignazzare anche un morto. Quindi ricapitolando un povero cristo guarda il cartellone del film e legge: Colin Firth premio Oscar, Cameron Diaz attrice dalle abilità assodate, Stanley Tucci vincitore due volte del Golden Globe per film come Winchell (1998) e Conspiracy – Soluzione finale (2001) e dulcis in fundo la sceneggiatura curata dai fratelli Coen…in pratica un capolavoro annunciato.
Scialbo Peccato invece che vi ritroverete già dopo una buona mezzora a chiedervi il «ma chi me l’ha fatto fare» di cui sopra. Questa nuova versione di Gambit è scialba, eterea, noiosa e pure banale…non sappiamo se i fratelli Coen abbiano subappaltato la revisione della sceneggiatura a un branco di gibboni ma vista la piattezza delle battute e in generale di tutta la storia temiamo di sì, con tante scuse ai gibboni che a saltare da un ramo all’altro saranno bravissimi ma a scrivere copioni un po’ meno. Colin Firth salva la sua interpretazione solo grazie a quell’aria da inglese smarrito a Times Square, ma solo per strappare un cinque non certo la sufficienza, peccato…perché l’attore de Il discorso del re (The King’s Speech è un film del 2010 diretto da Tom Hooper) è capace di ben altre cose, soprattutto quando si tratta di tirar fuori quella vena di humor inglese che così raramente ha avuto modo di sfoggiare, quasi sempre relegato a ruoli drammatici o impegnati.
Meglio l’originale Cameron Diaz invece ci stupisce, negativamente s’intende, perché vista la scarsità di ruoli aggiudicatesi negli ultimi 6 anni uno immagina che un’attrice oramai destinata al viale del tramonto s’impegni come non mai per fermare il declino della sua carriera e invece? Ti ritrovi con una performance che non vi lascerà con nulla in mano, se non forse con la considerazione che alla sua età la Diaz è davvero in splendida forma. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: l’originale del 1966 era molto più spiritoso e divertente, qui vi ritroverete a guardare un film scialbo, vuoto, assolutamente privo di interesse…ma insomma a che serve fare un remake se poi il risultato è quello di far rimpiangere l’originale? Promettiamo che alla prima occasione lo chiederemo al regista Michael Hoffman ma aspettando una sua valida risposta per ora dateci retta e non buttate i vostri soldi su questa roba.
Un film di Michael Hoffman. Con Colin Firth, Cameron Diaz, Alan Rickman, Tom Courtenay, Stanley Tucci. Commedia, durata 90 min. USA 2012. Medusa.
Trama: Harry Deane, curatore di mostre londinese, organizza un’astuta macchinazione per raggirare l’uomo più ricco d’Inghilterra, l’avido collezionista Lionel Shabandar, convincendolo ad acquistare un falso dipinto di Monet. Come esca, recluta una regina del rodeo texana, che si farà passare per donna il cui nonno mise le mani sul dipinto alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Perugia
Gherlinda: 17.30 19.45 22.10
Uci Cinemas Perugia: 17.40 20.20 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 18.00 20.35 22.35
The Space: 18.00 20.05 22.15
