di Gordon Brasco
A pochissimi mesi dal precedente Maschi contro Femmine, Brizzi ci riprova proponendoci una specie di sequel: confermati quasi tutti gli attori del primo cast, con new entry pensate appositamente per dare nuova linfa al copione. Tutte buone intenzioni dunque che secondo noi naufragano in una pellicola banale, ripetitiva e con un livello di recitazione da cabaret di quart’ordine.
Roba da far vergognare i fratelli Lumiere Intanto lasciateci dire che la trovata di far sbattere la testa contro un palo per far perdere la memoria uno dei protagonisti è così vecchia che pure i fratelli Lumiere si sarebbero vergognati a riproporla, in più presentare la famosa lettera di Totò e Peppino in chiave moderna è davvero una trovata che denota scarsa fantasia, una specie di «tappabuchi» usato per nascondere vuoti di originalità.
Ficarra&Picone, vitali come due cernie Lasciateci poi dire che Ficarra e Picone sono un innesto malriuscito. Se l’idea era quella di velocizzare i ritmi con loro due il risultato è completamente l’opposto: Ficarra e Picone avranno anche una chimica fenomenale a teatro ma sul set risultano vitali come due cernie. Gli unici sopra la media rimangono la Littizzetto e Bisio, sia per la recitazione che per le battute, il resto ci pare davvero una noia mortale.
Meglio non spenderci soldi Peccato…perché il primo film Maschi contro femmine era davvero una commedia carina, fresca e con un copione di buon livello; forse la fretta di cavalcar quel successo al botteghino hanno mal consigliato Brizzi. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no, aspettate il Dvd e nel frattempo scegliete qualcos’altro che meriti il grande schermo.
Trama: tre storie si intrecciano: Nella prima, l’androloga Anna (Luciana Littizzetto) e il benzinaio Piero (Emilio Solfrizzi) sono alle prese con il noioso tran-tran di un matrimonio ventennale. Lei colta e affettuosa, lui ignorante e traditore. Quando un provvidenziale incidente fa perdere a Piero la memoria, Anna lo riformatta, cercando di trasformarlo nell’uomo perfetto. Nella seconda storia, il bidello Rocco e l’impiegato Michele (Ficarra e Picone) suonano in una cover band dei Beatles. Rocco è osteggiato dalla compagna (Francesca Inaudi), maestra nella stessa scuola, mentre Michele, grazie ad una sapiente bugia, riesce a tenere all’oscuro sua moglie (Serena Autieri), una donna manager che crede che abbia smesso con la musica. Nella terza storia, il chirurgo plastico Marcello Claudio Bisio) e l’impiegata Paola (Nancy Brilli) sono una coppia divorziata da anni. I due fingono di essere una famiglia felice solo quando vanno a trovare la mamma di lui (Wilma De Angelis) ottantenne e malata di cuore. Quando un cardiologo diagnostica pochi giorni di vita alla nonna, quest’ultima chiede di poterli passare con la sua famiglia a casa loro.
Un film di Fausto Brizzi. Con Claudio Bisio, Nancy Brilli, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Luciana Littizzetto. Commedia, durata 96 min. Italia 2011. Medusa
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Cinema:
Perugia
Gherlinda: 17.00 18.00 19,15 19.45 20.15 21.30 22.00 22.30
Giometti: 16.50 17.05 18.00 19.15 20.05 21.30 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 10.00 16.00 18.00 19.00 20.35 21.00 22.40 23.00
The Space: 14.40 15.40 17.00 18.00 19.20 20.20 21.40 22.40
Orvieto
Multisala Corso: 18.00 20.00 22.00

