di Gordon Brasco
Interessante questo lavoro di Baldi, regista che ha un curriculum a trecentosessanta gradi che spazia cioè dai videoclip (Negramaro 2007), alla pubblicità, fino alla televisione (Crimini 2). La storia è abbastanza originale e tagliata su misura per esaltare al massimo le capacità interpretative di Pannofino e quelle comiche di Brignano. In particolar modo Pannofino sembra davvero in uno stato di grazia, complice probabilmente il buon risultato che il suo Boris ha registrato nelle sale italiane.
Cuba, la protagonista Terzo protagonista del film è Cuba. L’isola Caraibica non è solo teatro della storia ma i suoi colori, la sua musica e la sua realtà sostengono in modo attivo lo svolgersi della trama, riuscendo a far dimenticare anche l’abuso di qualche cliché davvero troppo sfruttato. Si sorride, a volte con amarezza e il finale spariglia le carte con una Happy End sopra le righe. Non stiamo certo parlando di un capolavoro ma questo Faccio un salto all’Avana si fa guardare senza sforzo, dimostrando ancora una volta che una certa comicità alla pecoreccia stile Boldi e De Sica non solo sono un modo antico di fare cinema, ma soprattutto è un modo di fare cinema che i nuovi registi tendono ad abbandonare cercando di offrire al pubblico un’ilarità non volgare, misurata e legata a copioni originali. Ottima la fotografia specialmente nel girato a Cuba, che vale da sola mezzo biglietto. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi Si ma solo se state cercando una commedia divertente con cui passare un’ora e mezzo senza troppi pensieri.
Trama: Fedele e Vittorio sono due fratelli romani, orfani e dai caratteri opposti. Il primo posato e disponibile, il secondo cinico e approfittatore. Sposano due sorelle, figlie di un imprenditore, ma mentre Fedele assolve ai suoi doveri matrimoniali, Vittorio consuma adulteri e accumula sempre più debiti al gioco. Quando la sua auto viene ripescata in fondo a un lago, tutti lo piangono morto, e Fedele è costretto a sobbarcarsi il vuoto lasciato dal fratello. Fino al giorno in cui, casualmente, dopo 6 anni, si scopre che Vittorio è ancora vivo e risiede all’Avana, Cuba, dove organizza piccole truffe ai danni dei turisti. Il suo nome d’arte è: “El Tiburon”.
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Perugia
Gherlinda: 15.55 18.00 20.05 22.15
Multiplex Giometti: 17.00 19.00 21.00 22.50
Bastia Umbra
Esperia: 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 18.10 20.20 22.30
Terni
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The Space: 17.45 20.15 22.20
Orvieto
Multisala Corso: 20.00 22.00

