di Gordon Brasco
Molto ci aspettavamo da quest’ultima fatica di Cronemberg e quindi capirete la nostra delusione una volta usciti dal cinema. Un film inconsueto per il regista di pellicole come La zona morta (The Dead Zone, 1983), Il pasto nudo (Naked Lunch, 1991) o A History of Violence (2005): completamente centrato sui dialoghi dei protagonisti e l’intenso rapporto tra l’attore e la cinepresa, il film ci regala un inizio davvero promettente. Buoni gli scambi di battute tra i protagonisti che servono non solo a creare la storia che si vuole raccontare ma soprattutto a saggiare le qualità recitative degli attori. Ma sono ahimè solo fuochi di paglia.
Mortensen, un canto fuori dal coro La performance positiva di Fassbender e soci dura poco e lascia il film galleggiare per il resto del tempo in un mare davvero troppo piatto e monotono. Mortensen cerca di rianimare il film con una buona recitazione e soprattutto mettendoci passione ma è un canto fuori dal coro che non risolleva le sorti dell’insieme. Scialba e inconsistente è invece Keira Knightley, il cui apporto al film è davvero poco rilevante.
Film lento Insomma se Cronenberg aveva intenzione di creare una finestra temporale per affacciarsi sull’affascinante mondo della psicanalisi degli esordi, attraverso il confronto tra Sigmunf Freud e Carl Jung, non c’è riuscito. Il film risulta lento, a volte pesante e con troppi pochi spunti interessanti per risultare godibile. Perciò se state pensando di spendere dei soldi per questo film il nostro consiglio è di lasciar perdere, risparmierete dei soldi e soprattutto una noiosissima serata al cinema.
Un film di David Cronenberg. Con Michael Fassbender, Keira Knightley, Viggo Mortensen, Vincent Cassel, Sarah Gadon. Drammatico, durata 93 min. Gran Bretagna, Germania, Canada 2011. Bim.
Trama: Alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, Zurigo e Vienna sono lo scenario di una torbida storia di avvincenti scoperte in nuovi territori della sessualità e dell’intelletto. Ispirato a fatti realmente accaduti, A Dangerous Method getta lo sguardo sulla turbolenta relazione fra il giovane psichiatra Carl Gustav Jung, il suo mentore Sigmund Freud e Sabina Spielrein, la bella e tormentata giovane donna che viene a interporsi tra loro. Nell’intreccio è coinvolto anche Otto Gross, un paziente incline alla depravazione e determinato a spingersi ben oltre i confini della morale comune. In questa esplorazione della sensualità, l’ambizione e l’inganno preparano la scena per il momento cruciale in cui Jung, Freud e Sabina si incontrano e si separano, cambiando per sempre il corso del pensiero moderno.
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Perugia
Gherlinda: 17.30 19.45 22.00
Uci Cinemas Perugia: 17.45 20.05 22.25
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 10.00 16.30 18.30 20.35 22.35
The Space: 15.45 17.55 20.10 22.25
Orvieto
Multisala Corso: 20.00 22.00

