di Gordon Brasco

Tra i luoghi comuni inossidabili, quando si parla di cinema, c’è «Ma il libro è meglio». Sintesi impietosa del fatto che comprimere un tomo di 400 pagine in due ore di film è davvero un’opera titanica che a pochi riesce e di sicuro non è riuscita a Francis Lawrence. Questo Come l’acqua per gli elefanti è appunto un riadattamento del best-seller di Sara Gruen, ma il risultato sul Grande Schermo non rende davvero giustizia al libro da cui è tratto.

Non c’è alchimia Lawrence ci propina una storia certamente piacevole dal punto di vista estetico (costumi molto curati e fotografia impeccabile) ma con gravi lacune dal punto di vista dei contenuti. Forse dare questo copione in mano a un regista avvezzo a film d’azione (“Constantine” del 2005 e “Io sono leggenda” del 2007) non è stata una scelta oculata. Come l’acqua per gli elefanti è una storia, almeno sul libro, di sentimenti, di amore, passione e tragedia…mentre quello che ci viene proiettato in sala sembra più un esame di recitazione tra comparse che si odiano o che comunque mal si sopportano, con il risultato che lo spettatore non viene mai catturato dalla storia e conseguentemente le possibilità di contorcersi annoiati al cinema aumentano esponenzialmente. Intendiamoci…non stiamo dicendo che la storia rappresentata in sala sia diversa da quella del libro, ciò che manca è il coinvolgimento degli attori nelle rispettive parti, quell’alchimia interpretativa che rende viva la recitazione.

Witherspoon modello Barbie Reese Witherspoon si perde in una performance fatta di sguardi da «Barbie» e battute da telenovelas, peccato…perchè sappiamo di cosa è capace e vederla relegata in una parte del genere fa davvero male. Menzione speciale invece a Christoph Waltz, bravo e convincente anche con poche battute a disposizione. Insomma se vi state chiedendo se questo film vale i vostri soldi la risposta è NO, a meno che non vogliate passare una noiosissima serata al cinema rimuginando su “ma il libro è meglio!”.

Trama: Jacob Jankowski (Robert Pattinson) viaggia leggero. Ad un passo dalla laurea in veterinaria, ha infatti appena perso tutto: genitori, speranze, casa, sogni. La maniglia a cui si aggrappa per caso e per destino è quella del treno del Benzini Brothers Circus, una strampalata combriccola di imbonitori, mangiatori di fuoco, donne cannone e animali esotici tra i quali scoprirà i pericoli di un luogo sospeso, ma pur sempre abitabile. Il racconto di questa turbolenta redenzione è affidato al lungo flash back di un Jacob, ora novantenne (Hal Holbrook), che ripercorre con la mente le acrobazie del suo numero più rischioso: l’amore per Marlena (Reese Witherspoon). Un amore proibito, perché si dà il caso che lei sia la moglie del sadico direttore del circo (Christoph Waltz), oltreché inarrivabile vedette dello show.

Un film di Francis Lawrence. Con Reese Witherspoon, Robert Pattinson, Christoph Waltz, Paul Schneider, Jim Norton. Titolo originale “Water for Elephants”. Drammatico, durata 121 min. USA 2011. 20th Century Fox.

Youtube video

Perugia

Gherlinda: 16.35 19.15 21.50

Foligno

Multisala Clarici: 18.10 20.20 22.30

Terni

Cityplex Politeama Lucioli: 10.00 17.00 20.20 22.35

The Space: 17.15 19.45 22.20

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One reply on “Come l’acqua per gli elefanti, una storia piacevole esteticamente ma senza alchimia tra i protagonisti”

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