di Gordon Brasco
Magari esistessero davvero nel nostro paese i Pirati del Merito, avrebbero avventure più avvincenti di quelle vissute da Johnny Depp/Jack Sparrow. In mancanza di meritocrazia e di questi sgangherati moralizzatori non ci rimane altro che guardare questa terza fatica di Giambattista Avellino che secondo noi ha fatto un buon lavoro. Sarà che la Cortellesi è in grado di rianimare anche i copioni più moribondi e aiutare con la sua esperienza attori che in altre occasioni non hanno certo brillato per le loro capacità recitative. Sarà che la storia, andando a toccare un nervo scoperto della nostra società (ditemi chi non ha mai subito un torto da parte di un raccomandato) gode di un tasso di immedesimazione altissima da parte dello spettatore.
Il grido di lotta Insomma…sarà quello che vi pare ma questa pellicola è un ottimo titolo per chi vuole passare una serata al cinema tra una risata amara e qualche innocuo cliché. La trama è piuttosto lineare e anche le situazioni in cui i nostri tre «eroi» si troveranno immersi sanno un po’ di già visto, però l’idea su cui ruota tutto il film è di per se originale e questo al giorno d’oggi vale già mezzo biglietto. Menzione speciale per la frase della Cortellesi «Chi ti ruba il merito non ti ruba solo il lavoro: ti ruba la vita», un vero grido di lotta che molti dovrebbero incominciare a fare proprio se si vuole davvero cambiare la mentalità di questo paese.
Ben fatto e divertente La fotografia non ci regala certo soluzioni da cineteca ma se cercavate una pellicola d’avanguardia allora questo non è il film per voi. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo C’è chi dice no? Secondo noi sì, è un film ben fatto, divertente e per serate non impegnative.
Trama: Tre ex compagni di scuola si ritrovano dopo vent’anni e si rendono conto che un nemico comune li perseguita: i raccomandati. Max (Luca Argentero) è un giornalista di talento in un quotidiano locale che per arrotondare è costretto a scrivere sulle più improbabili riviste di settore; giunto a un passo dalla tanto agognata assunzione viene scalzato dalla figlia di un famoso scrittore. Irma (Paola Cortellesi) pur essendo uno dei dottori più stimati dell’ospedale, vive grazie alle borse di studio, e proprio quando sta per ottenere il contratto le viene preferita la nuova fidanzata del primario. Samuele (Paolo Ruffini) è una specie di genio del diritto penale, e dopo anni passati a fare da assistente-schiavo ad un barone universitario è in procinto di vincere un concorso per ricercatore, ma – anche in questo caso – il posto gli verrà soffiato dal genero inconcludente del barone.
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Perugia
Gherlinda: 17.35 19.55 22.15
Multiplex Giometti: 16.30 18.30 20.40 22.40
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