di Gordon Brasco

Uscire dal cinema e guardare le facce degli altri spettatori per capire se siete solo voi un po’ basiti o è la sensazione generale della sala…vince la seconda ma ai punti. In effetti non si può dire che questo lavoro di Danièle Thompson (Jet Lag del 2002, Un po’ per caso, un po’ per desiderio del 2006) sia da buttare anzi, la storia offre una serie di spunti interessanti, dell’ironia tutt’altro che spicciola capace di traghettare lo spettatore da una scena all’altra senza fargli guardare l’orologio per lo sconforto. E allora? Allora c’è che alcune cose proprio non vanno e seppur mossi dalle migliori intenzioni non possiamo fare a meno di sottolineare. Primo, la trama: già la scelta di una commedia sentimentale corale non è proprio originale ma almeno cerchiamo un finale che non sia stucchevolmente banale, mancavano gli orsetti rosa che si davano bacini tra i titoli di coda.

Il cast Seconda questione, il cliché dell’oca italiana: capiamo che uno non è che sceglie la Bellucci perché la sua ultima interpretazione del Re Lear di Shakespeare è diventata una pietra miliare del teatro mondiale ma almeno non mettere in bocca alla 49enne umbra delle battute completamente idiote aiuterebbe. La peggiore cosa mai sentita è stata «in Italia, quando si è tristi, si mangia il salame», roba da affittare un tir e schiacciare le gambe del responsabile dei dialoghi almeno quattro volte, così la prossima volta che si dovrà inventare qualche castroneria sugli italiani magari ci ripensa. Tolto Kad Mérad e la sua positiva carica comica il resto del cast latita, tanto che l’impressione generale è che siano stati costretti a partecipare al film o che l’abbiano fatto giusto come favore personale.

Copione banale Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: la storia non sarebbe stata neppure male se la regista avesse optato per un’impostazione più netta degli eventi e dei personaggi. Affidandosi a un copione meno banale ci saremmo risparmiati un finale stucchevole e la solita rappresentazione idiota delle italiane, dipinte come oche giulive dal cuore grande ma dal cervello di una noce. Se anche in patria (Francia) questa commediola ha fatto flop qualcosa vorrà pur dire no? Avete voglia di farvi due risate con una commedia sentimentale? Affittate Harry ti presento Sally (del 1989 diretto da Rob Reiner), quella è la pietra di paragone con cui giudicare tutto il resto.

Un film di Danièle Thompson. Con Kad Mérad, Eric Elmosnino, Sylvie Vartan, Monica Bellucci, Valérie Bonneton. Titolo originale Des gens qui s’embrassent. Commedia sentimentale, durata 100 min. Francia 2013. Made in Italy Film.

Trama: I fratelli Zef e Roni non hanno niente in comune eccetto un anziano padre sempre più svampito e le rispettive figlie che si adorano. Religiosissimo uno, dedito ai piaceri della carne l’altro. Da Londra a Parigi, da Saint Tropez a New York, si susseguiranno le liti che faranno precipitare l’equilibrio della famiglia, già precario da tempo. Ma, dalle rovine, sboccerà una storia d’amore.

Perugia
Uci Cinemas Perugia: 20.00 22.30

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.