di Gordon Brasco
Morten Tyldum era stato chiaro durante l’uscita del primo trailer di Passengers: «È un film particolare ma la sceneggiatura mi ha subito convinto». Reduce da una candidatura all’Oscar al miglior regista per «The Imitation Game» (2014), Tyldum deve essersi gasato tantissimo nel leggere di navi spaziali, solitudine e amori inventati, ma forse nella foga di tirar fuori qualcosa di unico ha commesso ben più di una leggerezza. La prima cosa che mi viene in mente è che il tema del risveglio accidentale dell’equipaggio di una nave spaziale è oramai entrato nell’immaginario collettivo neanche fosse mai accaduto veramente, un po’ come mettersi a braccia aperte sul ponte di una nave a prendere il vento… bravo James Cameron a inventarsi questa cosa ma dubito che sia mai avvenuta sul Titanic, eppure se date un’occhiata ai profili su Facebook o Instagram di gente che si è fatta la foto come Jack e Rose ne troverete a migliaia. Questo per dire che se il film parte con un incipit percepito dal pubblico come troppo familiare la reazione non sarà di stupore o interesse ma piuttosto di «oh che palle un altro che si sveglia prima dell’arrivo». La gestione della storia nel tratto in cui si raccontano le vicende solitarie del povero Jim (Chris Pratt) è invece abbastanza interessante, psicologicamente ben costruita, anche se nessuno mi toglierà dalla testa l’assonanza tra il barista robotico della nave e quello infernale dell’Overlook hotel di Shining (del 1980 diretto da Stanley Kubrick). Se poi ci mettete che Jim ha tutto il tempo che vuole per rendersi l’uomo dei sogni della bella addormentata Aurora (Jennifer Lawrence) qualcosa scatterà nella vostra testa riportandovi indietro nel tempo fino al 1993 quando un bastardissimo Bill Murray si svegliava ogni mattina nel giorno della marmotta cercando di studiare gli interessi e il passato di Rita (Andie MacDowell) per diventarne il perfetto principe azzurro (il film in questione è «Ricomincio da capo»).
Omaggio al cinema Troppe cose già sentite, troppe assonanze con altri film, troppe situazioni che vi sembrerà aver già visto… insomma il film di Tyldum sembra essere più un festival del tributo alla settima arte più che qualcosa di originale, tant’è che lo stesso regista a un certo punto dev’essersi accorto di aver mancato l’obiettivo e ha incominciato a infilare nella vicenda l’ombra di una catastrofe imminente capace di spazzare via l’astronave e tutti i suoi abitanti addormentati; in pratica l’ennesimo espediente già visto e rivisto un milione di volte nei film di fantascienza. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me no anche se in alcune parti la storia risulta intrigante e ben sviluppata: non è facile architettare uno script basato sulla fantascienza che sia al contempo psicologicamente valido e originale, dopotutto i film con al centro astronavi e i loro equipaggi affollano i nostri cinema da tempi immemorabili, perciò forse la scelta di dare in mano questa sceneggiatura a un regista che non aveva nessuna esperienza in questo campo non è stata una grande idea. Vi troverete a guardare una storia a tratti interessante ma mai originale, dove le citazioni di altri film (volute o no) sono tantissime e se da un lato possono stuzzicare la vostra bravura di cinefili incalliti dall’altro non aiutano certo ad appassionarsi alla storia. Attori bravi, specialmente Pratt, chiudono un esperimento cinematografico che galleggia su una sufficienza piena ma di cui potrete benissimo fare a meno fino al suo passaggio in tv in qualche piattaforma satellitare il prossimo anno.
Un film di Morten Tyldum. Con Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Laurence Fishburne, Inder Kumar. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 111 min. USA 2016. Warner Bros Italia.
Trama: Il meccanico Jim Preston intraprende un viaggio di 120 anni per arrivare su un lontano pianeta colonizzato in un’altra galassia. Il processo di ibernazione, però, si interrompe e Jim si risveglia 100 anni prima del previsto. La sua unica compagnia sono robot e androidi. Dopo un anno Jim decide di risvegliare una dei suoi compagni di viaggio, una bella giornalista di nome Aurora. I due si innamorano, ma presto dovranno fare i conti con la rivelazione della mossa azzardata fatta da Jim, che ha risvegliato Aurora senza consenso, e con un’avaria nella nave spaziale.
Perugia
Gherlinda: 16.10 / 18.50 / 19.50 / 21.30 / 22.30
Uci Cinemas Perugia: 14.35 / 17.10 / 19.50 / 22.25
Terni
The Space: 14.20 / 17.00 / 19.40 / 22.20
