di Gordon Brasco
Undici anni al numero 10 di Downing Street dal 1979 al 1990, nonché prima donna premier di una democrazia occidentale. La Thatcher non è stata solo un simbolo di rigore e potere ma un pezzo della nostra storia che tutti dovrebbero conoscere: questo probabilmente è stato il pensiero di Phyllida Lloyd, regista inglese dalla filmografia scarna ma di successo (ricordiamo Mamma Mia! Del 2008) a cui si deve questa interessantissima pellicola. Ve lo diciamo subito senza girarci intorno, il film merita di essere visto anche solo per la performance di Meryl Streep che si cala nel personaggio con un’intensità recitativa incredibile, occupando la scena in modo impeccabile e totale, disintegrando tutto quello che le ruota attorno.
Meravigliosa Meryl Streep Alcuni critici hanno stigmatizzato il fatto che la pellicola sia troppo dominata dalla figura della Streep, come se il film di suo non avesse poi molte cose da dire …secondo noi è esattamente il contrario: è la storia stessa della Lady di Ferro ad essere così importante e densa da travalicare qualsiasi misura. Dopotutto parliamo della donna che ha plasmato con le sue decisioni la vita di milioni di persone senza mai un cedimento, un timore, il benché minimo sussulto. Un personaggio talmente difficile che solo una fuoriclasse come la Streep è riuscita ad imbrigliare su pellicola regalandoci una delle interpretazioni più riuscite della sua straordinaria carriera.
Da non perdere Buona anche la soluzione narrativa scelta dalla regista per proporci i passaggi più importanti della vita e della carriera della Thatcher: i ricordi di questa vecchia signora che prepara la colazione al marito oramai morto (ma ancora vivo nella sua immaginazione) sono guizzi nella storia moderna, farciti di teatro è vero, ma assolutamente realistici e carichi di emozione. Ci sarebbero innumerevoli spunti da approfondire: la lotta di una donna in una politica fatta da uomini, la necessità di mascherare le emozioni, l’importanza di avere qualcuno accanto nei momenti difficili, la cinicità della politica e la lotta contro la vecchiaia e le sue malattie. Insomma se avete deciso di andare al cinema questa settimana questo film è assolutamente da non perdere, non solo vi farà rivivere alcuni momenti della nostra storia ma è anche un’occasione fantastica di vedere cosa significa Recitare con la “R” maiuscola.
Un film di Phyllida Lloyd. Con Meryl Streep, Jim Broadbent, Olivia Colman, Roger Allam, Susan Brown. Biografico, durata 105 min. Gran Bretagna 2011. Bim.
Trama: Margaret Thatcher, ex Primo Ministro britannico, ormai ottantenne, fa colazione nella sua casa in Chester Square, a Londra. Malgrado suo marito Denis sia morto da diversi anni, la decisione di sgombrare finalmente il suo guardaroba risveglia in lei un’enorme ondata di ricordi. Al punto che, proprio mentre si accinge a dare inizio alla sua giornata, Denis le appare, vero come quando era in vita: leale, amorevole e dispettoso. Lo staff di Margaret manifesta preoccupazione a sua figlia, Carol Thatcher, per l’apparente confusione tra passato e presente dell’anziana donna. Preoccupazione che non fa che aumentare quando, durante la cena che ha organizzato quella sera, Margaret intrattiene i suoi ospiti incantandoli come sempre, ma a un bel momento si distrae rievocando la cena durante la quale conobbe Denis 60 anni prima. Il giorno dopo, Carol convince sua madre a farsi vedere da un dottore. Margaret sostiene di stare benissimo e non rivela al medico che i vividi ricordi dei momenti salienti della sua vita stanno invadendo le sue giornate nelle ore di veglia.
Perugia
Zenith: 20.15 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 18.10 20.20 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 10.00 16.00 18.00 20.35 22.35

