di Gordon Brasco

Ritrovarsi al cinema e rimpiangere il proprio divano. E non perché la pellicola sia inguardabile, ma piuttosto per la mancanza di pathos del film che rende un thriller al cinema estremamente noioso e senza la possibilità di cambiare canale. Chi ha scritto il copione ce l’ha messa tutta per creare qualcosa che potesse innalzare l’adrenalina nello spettatore: sprazzi di Guerra Fredda, mistero, omicidi …ma qualcosa è andato storto in questo The Double ed è la regia. Riprese accademiche, uso del sonoro da telefilm degli anni ’80 e un cast che svolge il compitino senza metterci l’anima, ecco in sintesi tutte le pecche di questo lavoro d’esordio per Michael Brandt che ci auguriamo gli serva da lezione per gli impegni futuri.

Gere, personaggio poco credibile Richard Gere oramai si è ritagliato una nicchia di mercato che lo vede perfetto nelle commedie romantiche, guardarlo aggirarsi per il film impersonando un ex poliziotto dal passato torbido è credibile come Meg Rayan che recita Shakespeare al Trinity College di Londra. Ma se la poca verve di Richard Gere riusciamo a capirla, davvero ci risulta inconcepibile la performance grigia di Topher Grace (Predators, regia di Nimród Antal del 2010 e Take Me Home Tonight, regia di Michael Dowse del 2011), uno che dovrebbe metterci l’anima per dimostrare quanto vale in un ruolo da co-protagonista e invece si «addormenta» insieme al resto del cast. Menzione a parte per Odette Yustman (And Soon The Darkness, regia di Marcos Efron del 2011), bellissima e davvero convincente nella sua interpretazione …peccato che la parte assegnatale sia quasi da cameo, lei si che meritava un po’ più di fiducia da parte del regista.

Senza mordente Completa il tutto una trama che dicevamo non noiosa ma neppure originale, a volte ravvivata da colpi di scena inaspettati che però non impediranno allo spettatore di capire il finale ben prima di quanto sia lecito aspettarsi in un Thriller. Insomma se vi state chiedendo se questo The Double meriti i vostri soldi la risposta è NO: è un film senza mordente, piatto, con qualche trovata interessante tra le tante già viste e una recitazione che non convince né appassiona.

Un film di Michael Brandt. Con Richard Gere, Topher Grace, Tamer Hassan, Stana Katic, Stephen Moyer. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 98 min. USA 2011. Eagle Pictures

Trama: L’ossessione di una carriera. L’agente della CIA, Paul Shepherdson, è andato in pensione senza essere riuscito ad inchiodare un misterioso e imprendibile killer sovietico. Ora viene richiamato in servizio perché l’omicidio di un senatore sembra portare la firma del suo storico avversario. Una caccia voluta dal suo ex superiore Tom Highland che lo vede collaborare con il giovane agente dell’FBI, Ben Geary. La coppia analizza i crimini del passato, ricostruisce la personalità dell’assassino e scopre che la realtà è molto diversa da quello che si pensava…

Perugia

Gherlinda: 17.50 20.00 22.15

Uci Cinemas Perugia: 17.25 20.10 22.25

Foligno

Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30

Terni

The Space: 18.35 20.35 22.35

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