di Gordon Brasco
Dopo lo straordinario Hunger del 2008, che molti non hanno visto al cinema per via di una politica di distribuzione italiana da terzo mondo, McQueen era stato elevato dalla critica allo stato di semi-dio, con tanto di templi innalzati a suo nome e sacrifici umani tra gli attori di Hollywood per poter lavorare con lui. Inutile dire che l’attesa per questo Shame è stata davvero elettrica, ma visto il risultato non possiamo che inchinarci a tanta bravura. Hunger (fame) e Shame (vergogna) sono l’architettura straordinaria di un regista davvero fuori dall’ordinario. La trama è complessa e tratta un argomento molto difficile e scabroso qual’è la dipendenza dal sesso, una malattia che lo stesso McQueen definisce «Pericolosa e autodistruttiva quanto l’alcolismo».
Un capolavoro Ma il percorso di McQueen tra i meandri di questa tragedia è asciutto, freddo, con un uso del sesso e di nudi degli attori studiati per calare lo spettatore nel mondo perverso e distruttivo del protagonista. Nulla è lasciato al caso nella regia di McQueen, ogni inquadratura, ogni scena, contribuisce alla meccanica della storia che non ha nulla di salvifico o morale. McQueen sorpassa ogni convenzione sociale e catapulta lo spettatore in una dimensione nuova, in un viaggio di glaciale disperazione, dove ogni tentativo di salvarsi potrebbe essere persino peggio del lasciarsi andare, di dar sfogo alla propria natura repressa e nichilista. Fassbender (già protagonista di Hunger) è bravissimo, grazie a lui il film si rende vivo e coinvolgente, un’interpretazione coraggiosa che pochi avrebbero accettato. A chiudere questo capolavoro la fotografia, artisticamente parlando una delle migliori viste negli ultimi anni. Insomma siete ancora li? Correte al cinema, ma ripromettetevi di noleggiare anche Hunger, ne vale davvero la pena.
Un film di Steve McQueen. Con Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware. Drammatico, durata 99 min. Gran Bretagna 2011. Bim.
Trama: Brandon è un trentenne di successo che vive in un confortevole appartamento di New York. Per evadere dalla monotonia della vita d’ufficio seduce le donne, dividendosi tra una serie di storie senza futuro e incontri di una notte. Il ritmo metodico e ordinato della vita di Brandon, però, entra in crisi con l’arrivo imprevisto di sua sorella Sissy, ragazza ribelle e problematica. La sua presenza dirompente spingerà Brandon a inoltrarsi nelle pieghe più oscure dei bassifondi di New York, per sfuggire al difficile rapporto con la sorella e ai ricordi che risveglia in lui.
Perugia
Gherlinda: 17.50 20.00 22.10
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30

