di Gordon Brasco
Già la vicenda del libro da cui è tratto il film invoglia alla visione. Questo manoscritto incompleto fu ritrovato tra i rottami dell’auto in cui morì il premio Nobel Albert Camus e dato alle stampe solo grazie al meticoloso lavoro della figlia …insomma come resistere? Ed è un bene essersi lasciati tentare da questo Il primo uomo perché il film di Amelio è davvero un lavoro eccellente. Sarà che il regista si ritrova nelle vicende personali del grande scrittore francese nato in Algeria nel 1913, anche Amelio infatti non ha mai conosciuto il padre e fu allevato nel dopoguerra in un contesto sociale difficile dove la ricerca del pane era più impellente di quella per l’arte.
Brilla di luce propria Ma a parte le similitudini tra i due artisti il film brilla di luce propria, soprattutto per l’apporto recitativo, davvero eccezionale, del cast: Jacques Gamblin ci regala una performance intensa e struggente ma soprattutto inaspettata tanto quanto la recitazione del piccolo Nino Jouglet capace di trasmettere tutte le difficoltà di un bambino «speciale» immerso in un mondo che non lo capisce né tanto meno vuole capirlo. Menzione speciale a Catherine Sol e Maya Sansa che nell’interpretazione doppia della madre di Jacques Cormery (l’alter ego nel film di Albert Camus) riescono a rappresentare con convinzione quella forza salvifica che sarà sempre di conforto allo scrittore francese.
Un film perfetto Amelio insomma riesce a comporre un film perfetto, drammatico e violento a volte ma sicuramente umano, perché è proprio in questa umanità che Camus si ritrova anche di fronte alle barbarie della guerra civile, dove la lotta per la libertà è inutile se non è accompagnata da una radicata fiducia nell’essere umano e nell’amore.
Insomma se vi state chiedendo se valga o meno la pena spendere dei soldi per questo film la risposta è SI: Amelio ci offre una storia difficile, a volte amara, ma anche piena di immagini solari e di momenti d’affetto così come solo i ricordi di una vita vera possono essere mischiati insieme senza risultare falsi.
Un film di Gianni Amelio. Con Jacques Gamblin, Catherine Sola, Maya Sansa, Denis Podalydès, Ulla Baugué. Titolo originale Le premier homme. Drammatico, durata 98 min. Italia, Francia, Algeria 2011. 01 Distribution.
Trama: Tra i rottami dell’auto sulla quale Albert Camus trovò la morte il 4 gennaio del 1960, fu rinvenuto un manoscritto con correzioni, varianti e cancellature: la stesura originaria e incompiuta de Il primo uomo, sulla quale la figlia Catherine, dopo un meticoloso lavoro filologico, ricostruì il testo pubblicato nel 1994. E’ una narrazione forte, commovente e autobiografica, che molto ci dice del suo autore, della sua formazione e del suo pensiero. Attraverso le impressioni e le emozioni del protagonista che, nel desiderio di ritrovare il ricordo del padre morto nella prima guerra mondiale, torna in Algeria per incontrare chi l’aveva conosciuto, Camus ripercorre parte della propria vita.
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 10:00 16:30 18:30 20:35 22:30

