di Gordon Brasco

Film interessante ma con evidenti pecche nella trama. Se dovessimo scegliere che parti salvare non avremmo dubbi nel conservare l’inizio e la fine del film: entrambi capaci di affascinare lo spettatore con trovate non banali. Peccato che il resto del film non sia di pari grado. Annaud ci propone un lavoro che per molti versi è in costante bilico tra favola e realtà, con un Banderas un po’ troppo calato nello stereotipo del cattivo e un Mark Strong invece perfettamente a suo agio nella parte. Ottima la fotografia che a volte riesce a regalare scorci davvero impressionanti, anche se è inutile dire che a volte il confronto con «Lawrence d’Arabia» si fa sentire, ma è normale vista l’ambientazione cercare un paragone con uno dei «pesi massimi» del cinema universale.

Cali di tensione Cos’è quindi che ci ha lasciato perplessi? La storia in più parti perde d’incisività, rallenta quasi a fermarsi, spazzando via d’un tratto tutta la carica emotiva faticosamente costruita dal regista. Cali di tensione che minano l’attenzione dello spettatore che perciò non riesce a vivere la storia in modo completo. Peccato, perché di spunti su cui lavorare il film ne offre molti e sfruttati in modo adeguato avrebbero assicurato un risultato notevole. In definitiva se vi state chiedendo se valga la pena spendere dei soldi per questo «Il principe del deserto» la risposta è un sofferto «NO», sofferto perché la pellicola non è male ma certe leggerezze nello svolgimento della storia sono comunque una grave pecca.

Trama: Arabia, inizio del ventesimo secolo. Sotto il sole spietato del deserto, due sultani si incontrano faccia a faccia. Tutto attorno, sul campo di battaglia, i corpi dei loro combattenti. Il vincitore Nesib, emiro di Hobeika, detta le condizioni di pace al suo rivale Amar, sultano di Salmaan. Nessuno potrà mai più reclamare i diritti della cosiddetta terra di nessuno, denominata “La Striscia Gialla”. Secondo il costume tribale Nesib “tiene in ostaggio”, adottandoli, i due figli maschi di Amar, Saleeh e Auda a garanzia del trattato. Diversi anni dopo: Saleeh è un guerriero ansioso di fuggire dalla gabbia dorata e tornare nella terra del padre, mentre ad Auda interessano solo i libri e la ricerca della conoscenza.

Perugia

Gherlinda: 16:55 19:40 22:25

Terni

Cityplex Politeama Lucioli: 10:00 15:00 17:30 20:10 22:35

 

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